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Per ora si va avanti con Sel, almeno sino alle elezioni amministrative del 2016, ma dal 2018 al suo posto potrebbe esserci un partito nuovo. La trasformazione di Sinistra ecologia e libertà in una "cosa di sinistra" più moderna e ampia si intravede anche in Sardegna, nonostante le dichiarazioni del segretario regionale Luca Pizzuto.
A puntare sulla costruzione di "un contenitore politico capace di radicare nel nostro Paese una proposta di rappresentanza e una prospettiva politica coerente e di veicolare un'idea forte di futuro" è il deputato Michele Piras, che chiama a raccolta nell'Isola i transfughi del Pd. All'evento "Ci Siamo, onde di politica sul Mediterraneo", in programma il 24 e 25 luglio alla comunità La Collina di Serdiana, ci saranno non solo gli esponenti locali che hanno abbandonato il Pd, come Thomas Castangia, ma esponenti nazionali del calibro di Pippo Civati e Stefano Fassina.
"La confederazione è una soluzione vecchia, non tiene in considerazione i cambiamenti e nasce per proteggere un gruppo dirigente dal mare aperto – spiega Piras replicando a Pizzuto – Serve una sinistra forte, di nuova generazione, che non abbia il torcicollo e sappia rinnovarsi e rigenerarsi e dalla Sardegna deve partire un messaggio forte per la costruzione di un nuovo partito della sinistra. L'assemblea nazionale di Sel ha avanzato la proposta che a ottobre si inizi una fase di lavoro comune con Civati e il suo movimento Possibile".
Nel deputato resta il rammarico per un partito, Sel, "che riusciva a dare all'inizio un messaggio di innovazione e partecipazione. Poi è diventato grigio, sovrastato dalla paura di osare di perdere". Secondo Thomas Castangia (Movimento Possibile), l'evento di Serdiana rappresenterà un "momento verso la formazione di una nuova forma politica di sinistra di governo: l'attuale esecutivo non ha identità politica di sinistra". Non vengono risparmiate le critiche alla Giunta regionale: "serve una maggiore efficacia nell'azione di governo".