"Un articolato sodalizio che attraverso la scelta arbitraria dei soggetti ai quali affidare appalti e incarichi professionali garantiva profitti economici privati ma anche e soprattutto un ritorno politico elettorale".
Così il comandante del Reparto Operativo del comando provinciale dei Carabinieri di Oristano, David Egidi, e il comandante della Compagnia di Oristano, Mariano Lai, hanno definito la "struttura" sgominata con l'operazione Hazzard che stamattina ha portato agi arresti domiciliari il sindaco di Borore, Salvatore Ghisu, e il presidente del Consorzio industriale di Nuoro ed ex sindaco di Noragugume, Michele Corda.
Erano proprio loro, secondo i risultati dell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano, i protagonisti e i principali beneficiari delle procedure fuori legge che regolavano l'assegnazione degli incarichi professionali nel Comune di Borore. Secondo l'accusa tra i due c'era un intenso scambio di favori. Corda, geometra con studio a Noragugume, sfruttava la sua posizione per ottenere l' affidamento di incarichi professionali, anche attraverso prestanome da parte di Ghisu, e ricambiava facendo lavorare come suoi collaboratori persone indicate dal primo cittadino di Borore.
Tra gli indagati anche il sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Francesco Mura, 33enne ingegnere. Con ruoli minori sono finiti nell'inchiesta, sempre come indagati, altri sette professionisti: l'agronomo Maurizio Salvatore Cherchi, 59 anni, di Cagliari; l'ingegner Renato Deriu, 52 anni, di Selargius; il geometra di Oristano Paolo Pirri, 41 anni; l'ingegner Stefano Maoddi, 37 anni, di Gavoi; il geometra Luciano Fenudi, 37 anni, di Ottana; il geometra di Sedilo Gianni Alberto Nieddu, 55 anni; e il responsabile dell'Area tecnica del comune di Sedilo Antonino Faedda, 47 anni, di Sedilo.
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Sindacopoli, appalti in cambio di soldi e voti. Ecco i nomi degli indagati







