Poco più di due mesi per trovare una soluzione al dramma della famiglia di Giuseppe Floris, l'imprenditore di Santa Giusta che rischia di perdere la casa dove abita assieme a un figlio paraplegico immobilizzato sulla sedia a rotelle e alla moglie disabile.
L'ufficiale giudiziario che doveva eseguire lo sfratto in vista dell'asta giudiziaria fissata per il 16 settembre è arrivato puntuale alle 11, ma non ha avuto difficoltà a concedere il rinvio dello sfratto fino al 24 settembre.
L'accordo è stato raggiunto nel corso di una breve trattativa alla quale hanno partecipato anche il sindaco del paese Antonello Figus e il maresciallo della stazione dei Carabinieri.
Il rinvio, accordato anche in considerazione delle condizioni di salute dei destinatari del provvedimento di sfratto, concede comunque alla famiglia Floris il tempo per trovare una soluzione al problema. Si starebbe infatti valutando la possibilità di creare le condizioni utili a consentire a un familiare di Floris di partecipare all'asta giudiziaria per riacquistare la casa.
Dall'altra, il sindaco Figus ha assicurato comunque l'impegno dell'amministrazione comunale per trovare un tetto alla famiglia e impedire così che tre persone malate finiscano nella strada.
Intanto, alcuni amici arrivati a portargli la propria solidarietà, indipendentisti come lui e impegnati anche nei movimenti antisfratto, hanno sollecitato Floris a chiedere l'annullamento dell'asta in relazione alla norma già applicata da diversi Tribunali italiani per cui non si procede alla vendita se il prezzo, come nel caso di Santa Giusta, è inferiore al 50 per cento del valore reale del bene.