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La Regione punta sul gas naturale liquido (Gnl) per portare il metano nell'Isola. Lo ha ribadito davanti ai vertici della Confindustria della Sardegna Meridionale, il presidente Francesco Pigliaru.
"Dobbiamo condividere una scelta e sposeremo la migliore soluzione per abbattere i costi dell'energia a condizione di mettere al riparo la Sardegna da nuove posizioni dominanti – ha spiegato – Per questo motivo o separiamo la produzione dalla fornitura o regolamentiamo molto. Si tratta di avvicinare la produzione e il consumo e di avere una forte convergenza tra la tecnologia digitale e la produzione energia attraverso le cosiddette smart grid".
Il tema era stato sollecitato dal presidente rieletto dell'associazione degli industriali del Sud Sardegna, Maurizio De Pascale, che ha fortemente criticato "il sovraccarico di oscurantismo sulla ricerca esplorativa del metano, che rappresenta – ha sottolineato riferendosi al progetto Eleonora – una delle pagine più brutte scritte dalla politica isolana negli ultimi cento anni. Scienza, tecnologia, competenze, esperienze, spirito imprenditoriale, investimenti, fabbisogni, responsabilità, tutto piegato e sottomesso ad un irrazionalismo medioevale. O forse coloniale – ha aggiunto De Pascale – il metano va bene, ci serve, ma se estratto nei Paesi più poveri e non vicino".
Poi c'è la questione dell'interrompibilità ("se non viene prorogato entro dicembre questo regime – ha sostenuto – si mina la competitività o la sopravvivenza di diverse realtà industriali"), e del Piano energetico ("siamo ancora in attesa di conoscerlo per capire quali saranno le strategie e le scelte.
Possiamo solo osservare lo scorrere del tempo, che significa meno imprese e meno occupati"). 

"La Camera di Commercio deve tornare ad essere un riferimento, un soggetto attivo delle politiche di sviluppo industriale, infrastrutturale, dell'innovazione dell'internazionalizzazione". Lo ha detto il presidente della Confindustria della Sardegna Meridionale, Maurizio De Pascale, durante l'assemblea generale dell'associazione nella quale sono stati confermati i vertici.
"L'arrivo del commissario, per il quale ringraziamo sentitamente il presidente Pigliaru – ha aggiunto ritornando sulle polemiche relative al cambio al vertice della Camera di Commercio cagliaritana – necessitato dall'arrogante ed irrazionale arroccamento di soggetti ormai privi di legittimazione, giuridica e rappresentativa, è da salutare molto positivamente. L'arrivo del commissario è però anche la sconfitta della nostra classe dirigente imprenditoriale del territorio che non è riuscita a gestire l'Ente, come avrebbe dovuto e potuto".
Altra questione toccata nella sua relazione da De Pascale è quella della città metropolitana di Cagliari, "una seconda sfida per il nostro territorio". Il leader dell'associazione degli industriali del Sud Sardegna ribadisce che l'istituzione dell'area metropolitana di Cagliari "non è uno schiaffo ad altri territori come Sassari o Nuoro. Impedendo la sua istituzione non si risolveranno i problemi di questi territori – ha eccepito – inoltre serve un progetto costruito sulla base di un dialogo che coinvolga tutti i soggetti interessati".