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Al via il progetto formativo per riqualificare 300 lavoratori dell'ex Ila (circa 60), dell'indotto dell'Eurallumina e di alcune delle situazioni più critiche del Sulcis Iglesiente e allineare le loro competenze in funzione del reinserimento lavorativo nell'ambito dei cantieri del Piano Sulcis. È questo l'accordo siglato oggi dagli assessori del Lavoro e dell'Industria, Virginia Mura e Maria Grazia Piras, i rappresentati di Cgil, Cisl e Uil, il coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi e l'amministratore delegato dell'Insar-Iniziative Sardegna Spa, Antonello Melis.
Il progetto attua e amplia l'accordo raggiunto lo scorso 19 giugno 2015, in base al quale l'assessorato del Lavoro si era impegnato ad individuare una soluzione per i 60 lavoratori dell'ex Ila, fuoriusciti dalla mobilità ordinaria, nella prospettiva di reimpiego in vista dell'avvio del nuovo cantiere degli impianti della società Eurallumina, che partirà a gennaio 2016. Per il cantiere sono richiesti edili, carpentieri e manutentori, tubisti, elettrostrumentisti e saldatori.
I corsi dovranno svolgersi nell'arco di 4 mesi, a partire dal settembre 2015, per un monte ore che può variare dalle 400 alle 800 complessive, con lezioni teoriche e pratiche. "I lavoratori potranno accedere ad un percorso di formazione per l'adeguamento delle competenze – ha detto Mura – e i corsi saranno strutturati tenendo conto della profilazione e dell'adesione di ciascun lavoratore, in base alle conoscenze maturate e alle qualifiche già in possesso. Il cantiere di Eurallumina rappresenta un'opportunità di reimpiego molto importante ma è necessario formare i lavoratori in funzione delle mansioni che dovranno svolgere, per garantire loro una collocazione adeguata e assicurare un sostegno al reddito – ha aggiunto – La prima risposta alla crisi occupazionale del Sulcis e della Sardegna è, infatti, la riqualificazione della manodopera, indispensabile per accorciare la distanza da un mercato del lavoro in continua evoluzione".