Firmato l'accordo per l'apertura a Capoterra della Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), tra l'assessore della Sanità Luigi Arru e il prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta.
Con questo accordo l'Assessorato e la Prefettura si impegnano a mettere in atto le misure di sicurezza all'interno della struttura, per il benessere dei pazienti e degli operatori, e allo stesso tempo per garantire la sorveglianza all'esterno, superando così l'esistenza degli ospedali psichiatrici giudiziari.
La Regione ha scelto come sede per la Rems il polo della Rsa già esistente di Capoterra. La struttura è affidata al Dipartimento di Salute mentale della Asl di Sanluri. "La Regione Sardegna – ha detto Arru – è tra le prime in Italia ad aver attivato la struttura residenziale psichiatrica alternativa all'Opg, come previsto dalla legge 81/14. Grazie a questo passaggio – ha aggiunto – si dà la possibilità alle persone internate negli Opg della penisola di rientrare in Sardegna per iniziare percorsi di cura nella comunità di Capoterra. Il progetto della Rems non ha solo una valenza terapeutica ma rappresenta un cambiamento culturale di grande portata".
La Rems sarà uno dei nodi della rete assistenziale che è costituita da centri di salute mentale, comunità terapeutiche e psichiatria forense. Per raggiungere questo obiettivo l'assessorato ha collaborato con la magistratura, il dipartimento di amministrazione penitenziaria e gli ordini degli avvocati. All'interno della Rems sarà assicurata agli ospiti protezione e sicurezza, e verranno attivati processi di cambiamento attraverso percorsi partecipativi alle attività della residenza. I pazienti saranno impegnati in attività psico-educazionali e di psicoterapia individuale e di gruppo, interventi riabilitativi quali musicoterapia, arte terapia, attività manuali e sportive.







