Rischiano una condanna fino a tre mesi di arresto, o una ammenda di 206 euro, i 17 cavalieri di Sedilo che parteciparono all'Ardia di San Costantino nel 2014 senza essersi iscritti e senza aver sottoposto i propri cavalli alle visite veterinarie previste dall'ordinanza Martini del ministero della Salute.
I cavalieri sono stati identificati dai carabinieri della Compagnia di Ghilarza e denunciati a piede libero per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità previsto dall'articolo 650 del Codice penale e punito con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda. Nel frattempo i militari hanno già avviato gli accertamenti relativi anche all'Ardia 2015.
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All’Ardia senza autorizzazione, denunciati 17 cavalieri







