Il direttore regionale dell'Ufficio scolastico deve essere immediatamente allontanato dalla Sardegna per manifesta incompatibilità. Aver dichiarato che nella regione con la maggior dispersione scolastica d'Italia non erano necessari nuovi docenti significa non essere in grado di governare un sistema scolastico delicato come quello sardo.
Il fatto che la Sardegna sia l'unica regione italiana, mentre Val d'Aosta e Trentino hanno vista riconosciuta la loro totale autonomia, a non aver avuto un solo docente in più rispetto agli oltre 4.000 assegnati in tutta Italia significa ignorare le condizioni della scuola sarda", lo ha detto il deputato Mauro Pili (Unidos) presentando stamane un'interrogazione urgente al ministro Giannini con la quale chiede l'immediata rimozione del dirigente scolastico.
"Alla Sardegna non serve un dirigente ragioniere per conto di Roma – ha aggiunto Pili – serve una risposta compiuta in termini di offerta formativa, con la capacità di ascoltare il territorio, i docenti, i genitori e gli studenti. E' impensabile che regioni come la Lombardia ottengano 755 nuovi docenti e la Sardegna zero. Ovvero le regioni con l'offerta formativa più ampia elevano ulteriormente la propria offerta e quelle con quella più bassa la riducono ulteriormente".
"Per questa ragione – ha sottolineato, fra l'altro, Pili – già da stamane ho chiesto al ministro competente di trasferire ad altra sede tale funzionario con la premessa che tale scelta non esonera il ministero dalle gravi responsabilità nelle mancate assegnazioni di docenti alla Sardegna. Dinanzi ai dati della dispersione scolastica, noti a tutti, appare gravissimo che il ministro non abbia sentito il dovere prima di diramare la tabella di verificare e modificare le attribuzioni. Tutto questo è inaccettabile e il ministero deve immediatamente porre rimedio a questo sfregio alla scuola sarda".
Uncategorized Pili: “Via il direttore dell’Ufficio scolastico”
Pili: “Via il direttore dell’Ufficio scolastico”







