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"Domani incontrerò i miei legali per valutare il da farsi per impugnare il provvedimento del Consiglio di Stato. Credo che ci siano i presupposti". Lo dice all'ANSA il leader di La Base, Efisio Arbau, uno dei consiglieri regionali che, secondo i giudici amministrativi, deve lasciare il suo posto nell'Assemblea sarda per un'interpretazione non corretta del conteggio dei voti residui e dei resti.
"In tutti i casi – chiarisce l'esponente della maggioranza – credo di avere dimostrato e di poter continuare a far politica dentro e fuori il palazzo, il mio impegno e quello degli esponenti di La Base non verrà meno". 

"Ci batteremo in tutte le sedi per tutelare il seggio ottenuto dalla lista Zona Franca. E' un verdetto che appare una sconfitta per la democrazia. E' una sentenza che, di fatto, annulla la volontà degli elettori". Così Modesto Fenu, consigliere regionale di Zona Franca e presidente del gruppo Sardegna, commenta la sentenza del Consiglio di Stato che lo vede per ora escluso dai banchi dell'Assemblea.
"Se così fosse – sottolinea – dall'applicazione della sentenza verrebbero sconvolti gli assetti del Consiglio, cambiando così la ripartizione dei seggi (tra maggioranza e opposizione) in base alla legge elettorale sarda. A questo punto, considerato che al raggiungimento del quoziente pieno mancherebbero pochi voti, solleciterò il riconteggio delle schede annullate".
Secondo Fenu, "non è pensabile che i voti dei cittadini, che hanno contribuito a dare il consenso alle coalizioni e alle singole formazioni, siano considerati superficialmente inutili e residui e non resti utili al risultato delle elezioni per la formazione del Consiglio".