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È stata inaugurata questa mattina a Capoterra la Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). La struttura sanitaria nasce per accogliere i pazienti affetti da patologie psichiche e autori di reati, per i quali la magistratura abbia disposto una misura di sicurezza di tipo detentivo, e porta al definitivo superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg).
La Rems nasce come luogo di cura aperto a sperimentazioni terapeutiche, proteso verso le risorse del territorio non soltanto in termini di fruizione dei servizi di salute, ma piuttosto di partecipazione. Il personale è composto da uno psichiatra a tempo pieno e tre psichiatri che divideranno il loro servizio tra la Rems e il Dipartimento di Salute Mentale della Asl 6. Ancora, uno psicologo, un tecnico della riabilitazione, dieci infermieri, cinque operatori socio sanitari, un amministrativo e un assistente sociale.
E' inoltre prevista la partecipazione di personale esterno dedicato a particolari progetti riabilitativi: musicoterapia, calcio a cinque, arte-terapia, laboratorio multimediale, giardinaggio e altre attività pratico-manuali. La sicurezza e la protezione per gli ospiti e per la struttura sono garantiti da un servizio di Guardie Giurate.
"La Regione Sardegna – ha detto l'assessore della Sanità Luigi Arru – è tra le prime in Italia ad aver attivato la struttura residenziale psichiatrica alternativa all'Opg, come previsto dalla legge del 2014. Grazie a questo provvedimento i sardi internati nelle strutture della Penisola potranno rientrare in Sardegna". Secondo il sottosegretario alla Salute del Governo Renzi, Vito De Filippo "il sistema sanitario nazionale, per di più con queste nuove attività, rappresenta un modello di riferimento per gli altri Paesi europei ed extraeuropei anche alla luce di accadimenti positivi come quello di oggi".