Da Cagliari a Olbia ancora mobilitazione per dire no all'ipotesi del deposito nazionale di scorie nucleari in Sardegna: dopo la protesta negli scali aerei, le scorse settimane, questa mattina è stata la volta dei porti. Attivisti e volontari del "Comitato No Nucle, No Scorie" hanno atteso dalle 8 alle 10:30 i passeggeri sbarcati dalle navi per consegnare volantini. Una campagna di sensibilizzazione, non solo dei sardi ma anche di tutti i turisti che apprezzano e amano la Sardegna. Diffuso un pieghevole in cinque lingue: un invito a dire No alla possibilità che l'Isola possa essere scelto come deposito. Solidarietà è stata manifestata dai turisti e da residenti di ritorno dalle vacanze.
"Il Comitato No Nucle No Scorie tiene alta la guardia – ha sottolineato -. La Sogin ha ormai da giorni consegnato la mappatura dei siti in Italia al ministero dell'Ambiente, al quale rimangono sessanta giorni per le controdeduzioni. Cosa aspetta la Regione Sardegna ad acquisire questo elenco facendone formale richiesta al ministero? Tenere alta la guardia è ciò che le sentinelle del Comitato si sono preposte come compito, finché non si farà chiarezza sul problema". Un fronte di protesta che si allarga: al movimento si stanno unendo anche nuove associazioni. Oggi le manifestazioni oltre il porto di Cagliari hanno interessato anche Porto Torres, Olbia-Golfo Aranci, La Caletta-Siniscola.







