Per la commissione Ue il marchio del Vermentino "non è un'esclusiva della Sardegna" e "può essere usato da tutti e ovunque". Lo rivela il deputato di Unidos Mauro Pili, che ha presentato un'interrogazione urgente ai ministri dell'Agricoltura e dello Sviluppo economico per chiedere al governo di respingere il piano europeo. Secondo Pili quello di Bruxelles è un "attacco letale" al vino sardo. "Il termine 'varietale' del Vermentino – denuncia – secondo la commissione europea non può essere un'esclusiva della Sardegna e la denominazione deve essere modificata. Si tratta di un attacco violento messo nero su bianco dalla Direzione generale della commissione che, con un documento riservato arrivato nelle ultime ore negli uffici italiani a Bruxelles e redatto del 22 luglio scorso, ha comunicato l'intenzione di cancellare il connubio tra il Vermentino e la Sardegna". In sostanza per l'Europa "non ci può essere un Vermentino esclusivamente di Gallura o di Sardegna, ma può essere toscano, piemontese, francese o tedesco. Basta che sia prodotto dalla specie 'vermentino'. Per i burocrati e le lobby del vino – continua il parlamentare – non può essere la sola Sardegna ad utilizzare in regime esclusivo il termine "vermentino". Per questo motivo con la comunicazione formale l'unione europea annuncia l'intenzione di procedere al divieto dell'abbinamento tra la specie varietale (vermentino) e la denominazione 'geografica'. Un vero e proprio colpo letale – conclude – per un settore che aveva fatto dell'indissolubile denominazione varietale e geografica un punto di forza del mercato del vino sardo nel mondo".
Economia “Non è esclusiva della Sardegna”, Pili: “Attacco Ue al Vermentino”
“Non è esclusiva della Sardegna”, Pili: “Attacco Ue al Vermentino”







