Rapine contro gli anziani, furti di auto e nelle attività commerciali e azioni dimostrative per motivi passionali. Un lungo curriculum di azioni violente, almeno 30 tra Pabillonis, Cagliari e Dolianova, è stato addebitato a sei giovani di età compresa tra i 21 e i 30 anni dalle indagini dei carabinieri coordinate dal Sostituto Procuratore Gaetano Porcu. La gang, sgominata nell'operazione Elderly Protection all'alba di oggi, era basata a Elmas, agiva in maniera spregiudicata contro anziani e persone sole, dal 2012 fino alla serata di ieri. Gli arresti di sei giovani disoccupati e le perquisizioni nei confronti di altri dieci indagati sono stati disposti dal Gip di Cagliari, Giovanni Massidda per l'altissima pericolosità della banda e il concreto pericolo di fuga. Sono stati arrestati i cagliaritani Alessio Banchero di 24 anni e Roberto Cirina di 25 e quattro giovani di Elmas: Omar Della Rocca di 30 anni, Efisio Thomas Nioi di 24, Andrea Carboni di 21 e Christian Sanna di 22. Già noti alle forze dell'ordine, sono accusati a vario titolo di furto, furto aggravato, furto in abitazione, incendio, danneggiamento seguito all'incendio, porto abusivo di armi e ricettazione.
I carabinieri hanno sequestrato nelle abitazioni degli indagati un fucile ad aria compressa, alcune armi giocattolo, parti di armi vere, coltelli, tirapugni, hashish, telefonini e ricetrasmittenti e numerosi oggetti rubati: un motoveicolo, autoricambi e abbigliamento sportivo. La banda era in grado di programmare azioni criminali ogni giorno, senza l'uso di armi perché prendeva di mira soggetti deboli e non in grado di reagire alla violenza e agiva spesso sotto l'uso di sostanze stupefacenti (alcune centinaia di grammi hashish sono stati sequestrati questa mattina).
Il gruppo è ritenuto responsabile, da parte degli investigatori, della rapina di alcuni giorni fa a Pabillonis, quando l'anziana vittima è stata immobilizzata con l'uso di un "taser", congegno in grado di paralizzare tramite una scossa elettrica. Almeno tre rapine contro anziani, anche disabili, sono state denunciate ai carabinieri e almeno altre due sono state sventate dal passaggio dei militari che indagavano sulla banda dal 2012. Per pura ritorsione avrebbero dato alle fiamme uno stabile del quale avrebbero voluto impossessarsi che era occupato da un senzatetto extracomunitario. Per dimostrare la loro forza e per motivi passionali hanno dato fuoco a sei autovetture nel quartiere Sant'Elia nel maggio scorso.
Un furto ingente a danno di un'impresa edile, avvenuto a Elmas nelle scorse settimane, ha messo letteralmente in ginocchio l'azienda: due mezzi rubati (uno poi dato alle fiamme) e numerosi attrezzi da lavoro, per 90 mila euro complessivi. I proventi delle rapine, armi e gioielli, venivano usati esclusivamente per mantenere un tenore di vita discreto e al di fuori delle possibilità di giovani disoccupati: iPhone 6 e serate in discoteca con tavolo da 500 euro.







