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Segnali negativi per il mercato immobiliare in Sardegna: nel primo semestre 2015 gli annunci crollano del 20,5% rispetto al 2014. Cala del 27% l'offerta di abitazioni nuove, per l'usato la riduzione è quasi del 19%. Sono i dati dell'Osservatorio sugli Annunci Immobiliari curato dall'Ufficio studi dalla Cna Sardegna.
Nel primo semestre del 2015 l'offerta immobiliare ha infatti mostrato una nuova pesante contrazione: gli annunci di vendita nei capoluoghi sono risultati 1.707, il 20,5% in meno di quelli rilevati nel primo semestre del 2014. Il pesante crollo della prima metà del 2015 riguarda soprattutto l'offerta di abitazioni nuove con un calo dello stock di annunci pubblicati del -27%. La riduzione per le abitazioni usate è comunque di poco inferiore (-19%). Nel 2014 le compravendite erano aumentate del 4,7% nei comuni capoluogo, ma diminuite del 7,6 per gli altri: complessivamente il calo era stato del 3,5%. Calano le compravendite a Cagliari mentre aumenta il peso del mercato gallurese (Olbia e Tempio). In calo anche i prezzi: il medio per una abitazione nuova nell'isola è sceso a 2.325 euro al mq contro i 2.800 del 2013 (-16%); l'usato passa da 2.600 a 2.175 euro al mq (-17%).
"Dopo il pesante crollo degli anni precedenti – affermano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente segretario regionale della Cna e presidente della Cna Costruzioni – nel 2014 il mercato immobiliare sardo sembrava mostrare qualche timido segnale di crescita, ma per osservare una vera ripresa bisognerà attendere ancora".