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"Ieri la lingua sarda è stata oggetto di una discriminazione preconcetta e inaccettabile in Senato. In relazione alla riforma della Rai è stata esclusa la possibilità di programmare e realizzare trasmissioni in lingua sarda nel territorio di competenza. Possibilità invece assicurata al Friuli, alle province di Trento e Bolzano, alla Val d'Aosta", lo denuncia il senatore di Sel, Luciano Uras.
"Una lesione gravissima consumata da Relatori e Governo verso la Sardegna e i sardi – attacca -. Dicano il presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale, l'intera Giunta regionale, i parlamentari sardi, i segretari dei partiti sardi, il mondo della cultura sarda se questo è un affronto tollerabile". 

"Si tiene conto dell'evoluzione tecnologica e del mercato ma si ignora completamente il diritto dei sardi a vedere tutelata la loro lingua e cultura". E' il commento dell'assessore della Cultura, Claudia Firino, a proposito del mancato accoglimento dell'emendamento proposto dal senatore Luciano Uras per l'inclusione del sardo tra le lingue minoritarie di cui la Rai assicura la programmazione e diffusione delle trasmissioni.

"Tutelare alcune lingue minoritarie e non altre è una decisione assurda e incomprensibile, presa in spregio alle norme nazionali e internazionali – attacca Firino – Non solo dimostra la scarsa sensibilità verso la cultura sarda, ma si pone contro il lavoro che la Regione sta portando avanti per applicare appieno l'autonomia ottenendo l'approvazione, in Commissione paritetica, del trasferimento delle competenze linguistiche su scala regionale, questione all'ordine del giorno del Consiglio regionale. Non esiste una logica né un riferimento normativo – conclude – che possa giustificare tale scelta, che altro non è se non pura discriminazione". "E' scandalosamente grave la scelta del Governo nazionale di bocciare un emendamento che, al pari delle lingue minoritarie italiane, aumentava le opportunità interne alla Rai e al sistema del servizio pubblico di valorizzare la nostra lingua. Il governo risponda su come mai vengono valorizzate e tutelate le minoranze linguistiche delle Province autonome di Trento e Bolzano e quella slava eccetto quella sarda", così il segretario regionale di Sel Luca Pizzuto.
"E' importante che la Regione verifichi con il Governo queste e altre discriminazioni, come quella sulle risorse per le alluvioni, che il nostro popolo – aggiunge Pizzuto – sta subendo da un Governo nazionale che non ascolta le esigenze della nostra isola".