È stata fissata per il prossimo 25 novembre l'udienza di merito del Tar Sardegna per discutere del ricorso contro la determina con cui il direttore generale dell'Ersu di Sassari, Maria Assunta Serra, lo scorso 21 maggio ha deciso, non ratificando la graduatoria provvisoria, di non aggiudicare l'area di Piandanna per la realizzazione del campus universitario. Il ricorso era stato presentato dai proprietari del terreno, gli eredi Satta-Branca e le famiglie Clemente-Segni, primi nella graduatoria scaturita dalla gara bandita dall'Ersu il 13 giugno del 2014.
Nell'udienza fissata il 29 luglio scorso per l'analisi delle istanze cautelari, con le quali i proprietari dell'area chiedevano l'immediata sospensione dell'efficacia della determina del direttore generale, il Tar ha deciso di rimandare la causa direttamente al merito. Secondo i vertici e i legali dell'ente regionale per il diritto allo studio, nessuna offerta era idonea alla realizzazione del campus di 500 posti letto secondo i tempi imposti dal Cipe, che aveva assicurato lo stanziamento di risorse solo per interventi cantierabili entro il prossimo 31 dicembre.
L'area di Piandanna avrebbe bisogno dell'approvazione di una variante urbanistica da parte del Comune di Sassari, e l'Ersu aveva chiesto a questo scopo un parere preventivo all'amministrazione comunale, secondo cui la variante contrasta con tutti gli atti urbanistici di indirizzo. In seguito a quella delibera le istituzioni hanno dialogato alla ricerca di altre soluzioni sino alla delibera regionale del 28 luglio, che riprogramma le risorse del Fondo sociale europeo 2007/2013 in favore di uno studentato diffuso nel contesto urbano cittadino, per un totale di 23 milioni e mezzo di euro.







