sbarco-profughi-a-cagliari-il-prefetto-and-quot-operazioni-senza-intoppi-and-quot

Procede senza intoppi lo sbarco dei 435 migranti arrivati a Cagliari intorno alle 16 a bordo della nave militare tedesca Schleswig-Holstein. I primi a scendere sono state le 130 donne e i 22 bambini, quasi tutti al di sotto dei tre anni e accompagnati dalle famiglie. Poi sono state sbarcate le salme dei due profughi morti durante la navigazione dalle coste libiche all'Italia. Si tratta di due quarantenni, uno è siriano. Uno di loro, diabetico, sarebbe morto inalando dei gas mentre si trovava sul barcone, il secondo per annegamento.

Quando le salme sono arrivate in banchina, tutti i profughi già sbarcati si sono alzati in piedi per un ultimo saluto alle vittime, così come ha fatto l'equipaggio della nave tedesca. Sono in corso le procedure di identificazione e le visite mediche.

"Sembrano tutti in buono stato di salute – ha sottolineato il prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta – Tutta l'operazione si sta svolgendo regolarmente. Tra i migranti ci sono interi nuclei familiari. E sulla nave ci sono anche le famiglie delle vittime". Sul posto anche il questore Filippo Dispenza. "Sappiamo che ci sono alcune persone ferite – ha detto – e si sta lavorando per la prima identificazione. Ovviamente – ha aggiunto – opera anche la Squadra Mobile con l'obiettivo di individuare tra i profughi gli scafisti".

Venerdì 7 agosto si terrà a Cagliari in Prefettura la riunione dell'Osservatorio sul fenomeno immigrazione alla presenza di Mario Morcone, capo del dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale. Lo ha annunciato il Prefetto Giuliana Perrotta, mentre seguiva di persona lo sbarco dei 435 profughi arrivati nel porto del capoluogo oggi pomeriggio.

"Sarà l'occasione per individuare un modello migliore di governance del fenomeno", ha spiegato il Prefetto. All'incontro prenderanno parte tutti i Prefetti e i Questori dell'isola, il presidente della Regione e i sindaci. E sul raggiungimento del numero limite di quote di ospitalità, Perrotta non si sbilancia, ma ormai la Sardegna è prossima al suo traguardo. "Voglio sottolineare ancora una volta – ha poi ricordato il Questore Filippo Dispenza – che si tratta di un fenomeno epocale di migrazione verso l'Europa, non riguarda solo l'Italia. I siriani ad esempio voglio ricongiungersi con i connazionali in altri Paesi".