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C'è anche la Sardegna nel progetto che ha unito dieci tra i maggiori Confidi italiani e il Fondo interconsortile (Igi): il Confidi Sardegna ha infatti sottoscritto in questi giorni il contratto di "Rete Fidi Italia", la prima rete di Confidi vigilati da Bankitalia nata sotto l'egida di Federconfidi, l'associazione nazionale di emanazione confindustriale. Ammontano a oltre 3 miliardi i finanziamenti complessivamente garantiti nell'interesse di più di 40.000 imprese associate ai consorzi fidi partecipanti al contratto di rete.
La finalità principale della Rete è quella di consentire ai confidi di lavorare insieme, collaborare fattivamente e favorire un'aggregazione di sistema, tanto più necessaria alla luce della nuova normativa di vigilanza di Bankitalia, che impone standard organizzativi ancora più alti e richiede ai confidi di essere più strutturati.
"I confidi in rete – spiega il presidente di Confidi Sardegna, Gavino Sechi – saranno più efficienti grazie allo sviluppo di positive economie di scala e alla possibilità di rilasciare garanzie congiunte, ridimensionando i propri rischi ed ampliando il bacino di clientela". "Potranno inoltre fornire – precisa il direttore generale Alessandro Tronci che è anche membro del comitato di gestione della Rete – qualificata assistenza aziendale in materia finanziaria, realizzare specifici e innovativi prodotti di garanzia in favore delle imprese, ottenere migliori condizioni di accesso al credito bancario e al mercato della finanza. L'efficienza recuperata attraverso il ricorso alla rete potrà riversarsi sulle imprese: l'offerta potrà essere più ampia e con una garanzia maggiore per il credito".