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A fine mese dovrebbe arrivare il via libera da Bruxelles sul Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 ed entro settembre partiranno i primi bandi. Lo ha annunciato ieri a Oristano l'assessore dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, nel suo intervento all'assemblea generale dei consigli Cia. Complessivamente sono disponibili un miliardo e 308 milioni di euro che la Sardegna dovrà gestire. Il 46% di questi fondi sono messi a disposizione dall'Unione europea, il 36,4% dallo Stato e il 15,6 dalla Regione.

"Il nostro Psr sarà flessibile, snello, di facile lettura e comprensione, su cui potremo intervenire per apportare eventuali modifiche – ha spiegato l'assessore – se una misura non va bene la miglioreremo sulla base dei risultati portati a casa e dei consigli che ci arriveranno da agricoltori e pastori".

I bandi saranno gestiti a sportello per ridurre i tempi di attesa che vanno dalla presentazione delle domande all'erogazione dei contributi. A fare da ponte di trasmissione fra i territori e le strutture dell'assessorato saranno chiamati i tecnici delle Agenzie agricole regionali, che dovranno raccogliere i risultati degli interventi finanziati e i suggerimenti di chi ha usufruito dei bandi.