E' emergenza sangue nel nord della Sardegna per la chiusura dei centri di raccolta comunali. E' l'allarme lanciato dal consigliere regionale del Centro democratico, Roberto Desini, che spiega che dopo la chiusura dei centri dal 30 giugno scorso per effetto dell'attuazione delle disposizioni nazionali e regionali, l'unica unità fissa attiva è il centro dell'Avis provinciale di Sassari. Infatti le altre strutture in funzione fino a giugno non hanno ottenuto l'accreditamento necessario da parte del Nucleo tecnico e dalla Direzione generale della Sanità regionale.
"L'interruzione dell'attività di raccolta del sangue dal 30 giugno – lamenta Desini in una lettera all'assessore alla Sanità Luigi Arru – ha già provocato conseguenze pregiudizievoli, se si considera il fisiologico calo del numero delle donazioni di sangue nel periodo estivo. I primi a farne le spese sono i pazienti talassemici, che hanno il bisogno continuo di sottoporsi a trasfusioni. Ma non solo: nei mesi estivi il fabbisogno di sangue aumenta in considerazione del maggiore afflusso turistico e dell'aumento del numero di incidenti su strada e in mare".
Desini chiede l'intervento immediato della Regione per risolvere l'emergenza, ricordando che in base a un accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, con cui sono stati stabiliti i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta e sul modello per le visite di verifica, la Regione ha avviato un percorso di valutazione delle strutture sanitarie inserite nel Sistema trasfusionale. A conclusione di questo percorso sono state accreditate alcune strutture, ma sono state individuate anche le strutture non idonee, per le quali la la Giunta ha stabilito di accordare un ulteriore termine massimo di sei mesi entro il quale le medesime avrebbero dovuto necessariamente ottenere i requisiti strutturali. "Il termine di sei mesi è scaduto il 30 giugno 2015 – conclude Desini -, ma a tutt'oggi pochissime unità fisse di raccolta del sangue risultano accreditate in via definitiva".







