No al commissario, meglio un'intesa sul programma presentato alle elezioni, poi tra cinque anni sarà la città a dire se questa amministrazione dovrà rimanere al governo. È il messaggio lanciato dai gruppi consiliari Sardegna Vera, Più Quartu e Quartu Riparte a quasi una settimana dalle dimissioni del sindaco Stefano Delunas.
Una crisi tutta interna al Pd: da una parte il primo cittadino, dirigente dei Democratici, e dall'altra la segreteria cittadina del partito.
"L'attesa ripartenza della città – spiegano i gruppi consiliari – dopo gli anni di immobilismo della precedente Giunta di centrodestra, non si è realizzata, ma le diverse forze del centrosinistra presenti in Consiglio comunale, rappresentate dai movimenti che oltre al partito democratico hanno contribuito alla vittoria delle elezioni, vogliono esprimere ai propri elettori e a tutta la cittadinanza la volontà e la determinazione a mettere in atto il programma elaborato in fase di campagna elettorale. E in tal senso che la prospettiva del commissariamento del comune deve essere evitata".
Si cerca quindi una soluzione per ripartire. "La scelta di un commissario – spiegano gli alleati di Delunas – che riunisce nella sua figura i poteri di sindaco, Giunta e Consiglio comunale, azzererebbe la libera e consapevole scelta di rappresentanza democratica che i cittadini quartesi hanno manifestato il 31 maggio e il 14 giugno, facendo così aumentare il sentimento di disaffezione verso la politica, già chiaro alla visione dei dati sull'astensionismo".







