Nuova bufera giudiziaria per Antonello Peru. Il vicepresidente del consiglio regionale è rimasto coinvolto nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Sassari per presunte irregolarità nell'ambito di un concorso pubblico per nove posti di dirigente medico di Ortopedia e Traumatologia all'ospedale civile di Sassari. Tra le accuse ci sono l'abuso di ufficio e la corruzione.
L'esponente di spicco di Forza Italia, cui nei giorni scorsi è stato notificato il divieto di dimorare per quattro mesi a Sorso, dove è residente, come conseguenza dell'inchiesta seguita ai lavori di ristrutturazione della sua villa di Marritza, lungo il litorale tra Sorso e Castelsardo, sarebbe accusato di favoritismi nei confronti di alcuni candidati.
A incastrarlo, secondo gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore Carlo Scalas, alcuni contatti telefonici intercettati proprio mentre si indagava sui presunti abusi edilizi di Marritza. Il nuovo filone di indagine, anticipato dal quotidiano La Nuova Sardegna, è stato confermato dal legale del politico azzurro.
"A carico dell'onorevole Peru non c'è assolutamente nulla, e lo conferma anche il gip quando in qualche modo definisce fumosa l'incriminazione a suo carico", spiega l'avvocato Luigi Esposito. "I contatti con il primario di Ortopedia dell'ospedale civile sono ovvi – spiega – dato che il professionista ha in cura Antonello Peru per alcuni problemi alla schiena". Una posizione che verrà ribadita anche nel corso dell'interrogatorio di garanzia fissato dal gip Giuseppe Grotteria per il 13 agosto.
Assieme a Peru sono indagati il primario di Ortopedia, Francesco Cudoni, la responsabile del procedimento, Katia Spanedda, i componenti della commissione giudicante Peppino Mela, primario di Ortopedia a Olbia, Luciano Cara, primario di Traumatologia al Marino di Cagliari, e la candidata Marcella Rassu, che al concorso si era classificata quarta.







