docenti-in-trincea-assemblea-con-pili-a-cagliari-and-quot-5-mila-firme-per-ricorso-and-quot

Ancora docenti in trincea per non "emigrare". Da questa mattina oltre cento insegnanti sono riuniti in assemblea convocata dal parlamentare di Unidos Mauro Pili al THotel. "Aspettiamo la convocazione da parte dell'assessore all'Istruzione Claudia Firino entro le 12 – ha detto il deputato -, altrimenti andremo noi dall'assessore".

Ieri l'esponente della Giunta Pigliaru aveva fatto sapere tramite Facebook di aver richiesto un incontro con il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, per risolvere il problema dei trasferimenti fuori dall'isola dei docenti sardi: circa 4.000 docenti rischiano di dove fare le valigie. "Possibile – ha denunciato Pili – che la Regione si sia accorta così tardi di questa situazione?". L'ex governatore ha comunicato di aver già raccolto cinquemila firme per chiedere alla Regione di presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro la riforma Renzi. Nella piattaforma di rivendicazioni il deputato chiede che siano assegnate all'isola 3.500 cattedre tutte sarde: 500 subito e altre 3.000 con il piano triennale.

"I presupposti per il ricorso – ha spiegato – sono tutti nell'articolo 5 dello Statuto quando si parla, anche per l'istruzione, di norme integrative e attuative della legge nazionale". La strada che si vuole percorrere è quella intrapresa da regioni come Valle d'Aosta e Trentino. "In quel caso sono state riconosciute le peculiarità della specialità – ha continuato Pili – perché la Sardegna no? Rafforzare la scuola sarda è un compito che spetta alla Regione: quale occasione migliore per combattere la dispersione scolastica?".

Nella lotta sindacale stanno partecipando anche i Cobas: i sindacati, autonomamente dall'assemblea, stanno distribuendo volantini fuori dall'albergo con le proposte per le assunzioni. Tra queste anche la non obbligatorietà della scelta di tutte le province italiane.