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A un anno esatto dall'avvio di Iscol@, il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l'assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino hanno firmato la lettera rivolta a 222 enti locali della Sardegna, tra Comuni e amministrazioni provinciali, per comunicare, dopo la ricognizione delle esigenze su tutto il territorio, l'avvio degli interventi di edilizia scolastica per il 2015. Un investimento di oltre 51 milioni di euro che tra agosto e settembre prevede oltre 500 interventi.
L'azione si compone di due tranche di interventi per la manutenzione. La prima, immediata, coinvolge 169 enti locali per un totale di oltre 26 milioni di euro. La seconda, che sarà finanziata attraverso i mutui regionale e statale, riguarda 53 enti e impegna quasi 25 milioni di euro a partire dai primi di settembre. Oltre agli interventi di messa in sicurezza, manutenzione e rinnovamento di arredi e attrezzature degli edifici scolastici si prevedono 14 progetti pilota per le cosiddette "Scuole del nuovo millennio" (asse I di Iscol@), ovvero la realizzazione di nuove scuole la cui architettura sia parte essenziale del setting educativo, incentrato su una forte correlazione fra progetto architettonico e progetto didattico.
"Anche quest'anno, così come l'anno scorso – si legge nella lettera – nonostante i continui tagli di bilancio che noi tutti viviamo, siamo riusciti a soddisfare il fabbisogno presentato da voi Sindaci". "In giorni di difficoltà per la scuola italiana, l'azione della Regione per la scuola si evidenzia nel panorama nazionale per imponenza e organicità – afferma il presidente Pigliaru – In pochi mesi abbiamo condiviso, e continueremo a farlo, un importante piano su contenuti e modalità della didattica, abbiamo firmato un accordo per insegnare il coding e portiamo avanti il programma Iscol@, per rendere le scuole luoghi all'altezza delle potenzialità dei nostri ragazzi e dei loro educatori". "Riconfermiamo con i fatti che il mondo della scuola si trova al centro della strategia della Regione, impegnata a rendere le scuole aperte, decorose e funzionali non solo per l'apprendimento, ma anche per le attività formative, ricreative e culturali di tutti – dichiara l'assessore Firino – La scuola deve fare rete e favorire l'integrazione".