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Due estorsori sono finiti in manette per aver cercato di estorcere denaro ad un anziano che cercava su un social network contatti a fini sessuali. Nei giorni scorsi l'uomo, un 68enne di Samassi, si è presentato ai carabinieri del paese per denunciare il tentativo di estorsione da parte di un giovane di Santulussurgiu che pretendeva il pagamento di 1.000 euro per non diffondere una relazione dell'anziano con una ragazza minorenne. La relazione, però, non esiste, ma si tratterebbe di un contatto su un social network fra il pensionato ed una "sedicente" ragazza marocchina residente a Santu Lussurgiu, la quale non si è mai dichiarata minorenne, al quale la vittima avrebbe dato soldi in quanto in difficoltà.
L'interlocutore, invece, ha minacciato l'uomo di diffondere una notizia diversa e non vera, proponendo un incontro alla stazione ferroviaria di San Gavino, appuntamento al quale si sono presentati anche i carabinieri che, atteso il passaggio dei soldi, hanno bloccato un cittadino marocchino, Amzan Hrimza, di 19 anni, residente a Santu Lussurgiu con regolare permesso di soggiorno, sedicente fratello della ragazza marocchina contattata su Facebbok, e Cosimo Firinu, di 20, anch'egli di Santu Lussurgiu, che aveva accompagnato in auto l'amico.
Sono in corso accertamenti per verificare l'esistenza della ragazza contattata sul social network, per gli inquirenti dietro potrebbe esserci lo stesso marocchino che, per agganciare persone, abbia creato un falso profilo. Da verificare, inoltre, se altri soldi in precedenza siano stati pagati sotto estorsione.