"Stracciare l'accordo patacca, firmato da Pigliaru nel 2014, e aprire una nuova Vertenza entrate", lo hanno dichiarato Ugo Cappellacci e Alessandra Zedda (Fi), intervenendo sulla situazione finanziaria della Regione.
"L'allarme lanciato dalla Conferenza delle Regioni – hanno proseguiti i due esponenti azzurri – riprende buona parte di quanto denunciato subito da Fi con mozioni, interrogazioni ed interpellanze in Consiglio regionale e che finora ha visto sempre la netta chiusura della Giunta regionale".
"La Giunta Pigliaru ha salutato l'accordo con Padoan e la legge di stabilità con un trionfalismo fuori luogo perché l'abbraccio con il Governo ben presto si è rivelato una manovra strangolatoria per la Sardegna. Hanno promesso risorse in più e invece hanno ottenuto risorse in meno ed indebitato la Sardegna con un maxi-mutuo da 700 milioni di euro. Accettare un pareggio di bilancio – hanno sottolineato Cappellacci e Zedda -, subendo contemporaneamente pesantissimi scippi di risorse, è stato un atto da veri e propri polli: è come scrivere che si può bere tutta l'acqua a disposizione, ma accettare che al posto di un'autobotte ci sia una bottiglietta da pochi centilitri. Ad aggravare la situazione è la rinuncia da parte della Giunta ai ricorsi alla Corte Costituzionale promossi nella scorsa Legislatura per difendere i soldi dei sardi dalle mani rapaci del Governo: compresi quelli sulle entrate, nonostante le promesse e le rassicurazioni. In più, fatto unico nella storia dell'Autonomia, la Giunta dei professori si è concessa anche il lusso di non applicare la legge del 2013, approvata da noi, che liberava i Comuni dal patto di stabilità e che avrebbe consentito ai sindaci di utilizzare le risorse a disposizione per la comunità".
"Forza Italia – hanno concluso – proporrà in Consiglio, sperando di trovare questa volta maggiore ascolto anche da chi nel centrosinistra non può farsi trascinare dalle fumose teorie dei baroni, di aprire una vertenza entrate 2, senza sconti e senza ritirate disonorevoli".







