Gli agenti della Squadra mobile di Cagliari, con la collaborazione dei colleghi di Sassari e del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza, hanno individuato e fermato due presunti scafisti responsabili del trasporto di 840 dei 963 migranti arrivati oggi nel capoluogo sardo. Fermati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina i tunisini Hassene Sfar, 30 anni, e Chaaben Avbdlmoula, di 42. I due tunisini sono stati inchiodati dalle testimonianze di alcuni profughi.
"Il Siap è sempre stato per l'accoglienza ed il soccorso alle persone più deboli e bisognose. Con lo stesso spirito rappresentiamo e tuteliamo il nostro personale. Questa premessa è d'obbligo poiché chi si ostina o permette il continuo trasferimento dei migranti in Sardegna e in altri centri nazionali al collasso, pur comprendendo le difficoltà dell'emergenza, comunque dimostra insensibilità e disinteresse per le gravose e pericolose condizioni di lavoro e rischi per la salute a cui è esposto il nostro personale e la città di Cagliari nel caso di specie".
Così il segretario nazionale del sindacato di Polizia Siap, Giuseppe Tiani, interviene sul nuovo sbarco di migranti in Sardegna.
"Gli ultimi 963 migranti, che si aggiungono alle altre migliaia, soccorse in mare e trasferiti a Cagliari rischieranno di paralizzare l'attività di polizia in città con un indiscutibile ulteriore aggravio di lavoro – sottolinea ancora il segretario -. Il Siap chiede con forza l'invio di congrui rinforzi da destinare in via esclusiva ai profughi o in alternativa di trasferire nell'isola dei migranti che manifestino la volontà a voler rimanere".







