Cercasi volo per andare in piazza San Pietro domenica per l'Angelus. È l'appello lanciato dai docenti sardi che non vogliono emigrare e che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera al Santo Padre per chiedere conforto e magari udienza. Il problema? Lo sottolinea il Comitato Valigie del 10 agosto: "una delegazione di circa 30 persone vorrebbe essere in Vaticano confidando in una risposta del Pontefice, ma raggiungere la capitale il 30 agosto sarà molto difficile.
"Nella mattinata del 25 agosto dal sito Ryanair emerge la disponibilità per nove biglietti mentre la compagnia di bandiera Alitalia non dispone di alcun volo".
Sondate altre alternative, che però non convincono. Insomma, il viaggio in giornata per tutti sembra un'utopia. "Il Gruppo delle Valigie del 10 agosto – ha sottolineato – propone una riflessione collettiva, partendo dai dati oggettivi ricavati alla fine della sua ricerca. Invita i sardi tutti e i connazionali a meditare sulle difficoltà di movimento, non solo per le oggettive distanze, ma anche per i costi degli spostamenti e soprattutto per la carenza di collegamenti o posti disponibili. Per i docenti che affronteranno i trasferimenti previsti dalla L.107/2015, cosiddetta Buona scuola, tale difficoltà, durante l'anno scolastico, si farà ancora più marcata ed inaccettabile, a fronte di voli e rotte ridotte o cancellate e tempi di vita molto più stretti. Così rientrare a casa anche una sola volta al mese sarà più complicato di quanto non lo sia durante il periodo estivo e comporterà costi altissimi, compresa la rinuncia a rientrare nella propria Terra in modo costante".
E' una settimana calda per prof e maestri che non vogliono partire e in generale per le problematiche legate al mondo della scuola: per giovedì è indetta dai sindacati una manifestazione in piazza Galilei che riguarderà anche la situazione del personale non docente. Mentre per il 29 agosto il deputato di Unidos Mauro Pili ha convocato gli Stati generali della scuola sarda.







