Nuovo ribaltone nel Consiglio regionale della Sardegna dove è nuovamente caos sulla composizione dell'Assemblea legislativa. Il Consiglio di Stato – secondo quanto riferiscono i legali delle parti – ha respinto l'istanza cautelare richiesta da due dei quattro consiglieri regionali dichiarati decaduti per effetto di una sentenza degli stessi giudici amministrativi, a fine luglio, ribaltando quanto deciso dal decreto presidenziale che aveva riportato la situazione all'inizio della legislatura.
Nuovamente fuori dall'Aula, quindi, Efisio Arbau e Michele Azara (La Base), Modesto Fenu (Zona Franca) e Gavino Sale (Irs).
Si apprestano invece ad entrare nell'emiciclo legislativo Pierfranco Zanchetta e Antonio Gaia (Upc), Gianfranco Congiu (PdS),i tre esponenti politici indicati come sostituti nella sentenza, e quello scelto dalla Giunta per elezioni in sostituzione di Fenu, il consigliere comunale di Arbus Gianni Lampis (Fdi).
Nel frattempo i legali di Arbau e Fenu stanno già preparando il ricorso per revocazione della sentenza, in attesa che venga fissata l'udienza di merito in Cassazione per il ricorso già presentato. I tempi, in questo caso, non saranno brevi, ma si dovrà attendere qualche mese per la revocazione e da sei mesi ad un anno per la Cassazione.
"Il Consiglio di Stato ha deciso che posso stare fuori dal Consiglio regionale in attesa del giudizio in Cassazione. Valuteremo con gli avvocati le motivazione e poi decideremo se mettere in campo qualche altra azione giudiziaria a tutela degli interessi del movimento La Base". Così il leader del movimento e consigliere regionale decaduto, Efisio Arbau, commenta la decisione di oggi dei giudici amministrativi.
"Il mio impegno rimane immutato per garantire la funzionalità del Consiglio. Martedì prossimo infatti è già convocata alle 12 la conferenza dei Capigruppo per decidere la programmazione dei lavori dell'Aula, così come immagino già nei prossimi giorni il presidente della Giunta delle elezioni provvederà a convocare una nuova riunione dell'organismo per prendere atto della decisione dei giudici amministrativi". Lo dice il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, che attende di leggere il testo dell'atto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai consiglieri regionali.
"Al presidente del Consiglio, così come ho sempre sostenuto e dichiarato sin dall'inizio di quest'incredibile vicenda – aggiunge – compete la sola applicazione delle sentenze, commentarle o entrare nel merito di esse non avrebbe alcun senso e non servirebbe certo a modificarle. Dal punto di vista personale dispiace, e non poco, dover perdere per strada i consiglieri e compagni di viaggio Efisio Arbau, Michele Azara, Gavino Sale e Modesto Fenu, persone e politici di alto profilo con i quali in questo anno e mezzo di attività legislativa ho avuto modo di collaborare lealmente. Ad alcuni di loro mi legano anche antichi rapporti di stima e amicizia. Rimane comunque in piedi il ricorso in Cassazione che l'ufficio di presidenza ha già deliberato, unitamente al ricorso per revocazione della sentenza allo stesso Consiglio di Stato".







