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"Pigliaru venga in aula per concordare insieme proposte e indirizzi per fronteggiare l'emergenza migranti". Lo chiede Forza Italia, tramite il suo vice capogruppo Alessandra Zedda e il capogruppo Pietro Pittalis.
"Dinanzi alle drammatiche proporzioni assunte dal fenomeno – proseguono gli esponenti azzurri- non si può continuare a subire l'irresponsabilità del Governo e l'immobilismo della Giunta regionale e tacciare di razzismo chi, come noi, ha solo voluto evidenziare criticità e sofferenza che mal si conciliano con il principio di accoglienza".
Pittalis e Zedda invitano il presidente della Regione "a presentarsi in aula, a discutere con il Consiglio le azioni da porre in essere per non lasciare soli i Comuni e il mondo del volontariato a fronteggiare la continua e oramai insostenibile emergenza". 

"La situazione è drammatica ed è destinata a diventare sempre più preoccupante. La macchina dei soccorsi organizzata dalle autorità e dalle forze dell'ordine in Sardegna anche oggi ha dimostrato un elevato grado di efficienza, ma ora è necessario uno sforzo comune di tutti gli Stati europei e di tutte le forze politiche per mettere in atto un'accoglienza autentica per le migliaia di persone che con mille angosce e mille speranze approdano sulle nostre coste".
Anna Maria Busia, consigliere regionale e responsabile nazionale Giustizia del Centro Democratico, interviene sul tema dell'emergenza profughi dopo avere assistito, questa mattina al porto di Cagliari, all'attracco della nave Siem Pilot.
"La stessa efficienza e il medesimo impegno dimostrati oggi dal sistema dei soccorsi organizzato in Sardegna – osserva Busia – devono essere riversati nella disposizione di un adeguato programma di accoglienza per i profughi. Un programma che, mettendo da parte qualsiasi polemica o strumentalizzazione politica, deve necessariamente vedere in prima linea l'Unione Europea. Davanti a un dramma umano così grande e che va assumendo una dimensione epocale, gli Stati e i popoli europei non possono più far finta di niente, continua l'esponente del Centro Democratico. In tutta la sua drammaticità, la strada dei Balcani utilizzata in maniera sempre più massiccia dai migranti in queste ultime settimane, è paradossalmente servita ad attirare l'attenzione internazionale su un problema che finora poteva sembrare solo dell'Italia e di pochi altri Stati.
Bloccare le imbarcazioni con il loro carico umano in alto mare, impedendo loro l'arrivo sulle coste europee, non può e non deve essere la soluzione, come prospettato in maniera strumentale da talune forze politiche. Occorre, invece – conclude l'esponente di Cd – organizzare un'accoglienza che sia in grado di garantire ai profughi i diritti umani e civili che sono alla base dei valori e della società su cui è basata la nostra, evoluta, Europa". 

"Siamo davanti ad un'emergenza umanitaria figlia della peggior politica che il Governo Renzi e il Governo Pigliaru continuano a produrre in tema di immigrazione. Stavolta però il bilancio è tragico, perché all'allarme sbarchi si aggiunge la tragedia di sei cadaveri". E' il commento dell'eurodeputato del Ppe Salvatore Cicu allo sbarco al Porto di Cagliari della nave Siem Pilot con a bordo 781 migranti.
"La debolezza politica che emerge nella gestione del dramma sbarchi da parte della Giunta Regionale mostra con tutta evidenza la volontà di subire la linea di arresa imposta dall'Esecutivo Nazionale. La Sardegna – prosegue Cicu – non può diventare una piattaforma di scalo per i flussi di migrazione del Mediterraneo, peraltro con decisioni calate dall'alto e improvvise. Siamo davanti a veri e propri agguati umanitari che schiacciano il ruolo e la voce delle comunità locali, le nostre amministrazioni comunali, e direi, non da meno, anche il mondo del volontariato, mai del tutto coinvolto dal Presidente Pigliaru in questa emergenza. E' evidente che il problema a cui stiamo assistendo è di natura internazionale, e senza una reale posizione europea, e delle Nazioni Unite, continueremo ad assistere a scenari tragici come quello di oggi, tuttavia ci chiediamo se è volontà del del Governo Regionale proseguire in questa linea dell'indifferenza o iniziare invece a fare sentire la voce dei sardi che chiedono soluzioni e interventi reali rispetto all'allarme migrazione. Bisogna battersi – conclude Cicu – affinché la nostra Isola non sia lasciata sola.
occorre attivarsi mediante soluzioni concrete a livello europeo".