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Ci sono tra i venti e i trenta migranti che potrebbero essere affetti da scabbia tra i 781 sbarcati oggi a Cagliari. Proprio per gestire emergenze di questo genere era stata allestita appositamente una tenda. Tra i migranti anche un uomo con una ferita da arma da fuoco all'occhio e un altro con una sospetta frattura. Undici, invece, le donne incinte. Una di queste, vicina a partorire, è stata accompagnata in ospedale. 

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Sarà il dottor Roberto Demontis ad eseguire le autopsie sui cadaveri arrivati oggi a Cagliari a bordo della nave norvegese Siem Pilot insieme a 781 migranti. Il medico legale nei prossimi giorni eseguirà gli accertamenti solo sulle quattro donne morte, a quanto pare per asfissia.
Secondo alcune testimonianze sul barcone sarebbe scoppiata una rissa e, nella calca, le quattro migranti sarebbero state schiacciate. I cadaveri dei due uomini, invece, sarebbero stati ripescati in acqua dove si trovavano almeno da una settimana ed erano in avanzato stato di decomposizione. I due potrebbero essere morti annegati o deceduti a bordo di qualche imbarcazione e poi gettati in mare. 

"La macchina degli aiuti è ormai rodata e anche oggi abbiamo avuto una grande prova di professionalità e di umanità": così l'assessore regionale con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, dopo lo sbarco oggi a Cagliari di 781 migranti.
Buono anche il funzionamento della macchina sanitaria, grazie all'esperienza di questi mesi, ha sottolineato l'assessore alla Sanità Luigi Arru, che ha aggiunto: "Stiamo facendo il nostro dovere dinanzi a esseri umani che necessitano di aiuto. Capiamo le preoccupazioni e siamo naturalmente disponibili a un dibattito pubblico sul tema".
Quello odierno è il settimo sbarco dall'inizio dell'anno e vede impegnati circa 80 donne e uomini, compresi i volontari del sistema di Protezione civile. Il campo conta una tensostruttura di oltre 160 metri quadri, una tenda di posto medico avanzato, 11 tende allestite per le visite mediche e per l'identificazione, un ambulatorio mobile per l'Unità pediatrica, un ufficio mobile di supporto, l'intera logistica elettrica per il campo e due autobotti per una capienza totale di 15 mila litri.
Anche questa volta ci si è avvalsi di un gruppo di radioamatori delle associazioni di volontariato per avere in tempo reale un monitoraggio e uno scambio di informazioni tra il medico a bordo e gli operatori a terra. 

Accoglienza. In serata non sono ancora concluse le operazioni di identificazione e i trasferimenti nelle varie strutture di accoglienza dei 781 migranti sbarcati oggi al porto di Cagliari. Al momento nello scalo ci sono poco più di una sessantina di profughi in attesa di raggiungere i centri di destinazione. In particolare 371 rimarranno nel cagliaritano, 236 andranno a Sassari, 102 a Nuoro e 72 a Oristano.