Piovono critiche sulla delibera che blocca il turn over nella sanità in Sardegna e il Partito dei Sardi esprime la sua "forte perplessità".
"Che il Servizio sanitario regionale sia di fronte alla necessità di razionalizzare e riorganizzare il proprio sistema è oramai conoscenza e coscienza di tutti – dice il consigliere regionale Augusto Cherchi – questo percorso è iniziato ed è accettabile una rivisitazione della dotazione organica del personale impiegato che adegui piante organiche vecchie ad una nuova organizzazione; non è invece accettabile una cristallizzazione di situazioni di precarietà e di malfunzionamento dovuto a carenza di personale (della dirigenza sanitaria, del comparto o amministrativo).
"In ogni caso – osserva – rimane la perplessità manifestata per una delibera che (contravvenendo in diversi punti alla normativa comunitaria sul rispetto di adeguate norme a tutela della salute psicofisica del lavoratore – Dir. Comunitaria 88 del 2003) stabilizza i doppi turni, rende costante la difficile fruizione di riposi e ferie dovute, permette l'aumento dello stress lavorativo, conferma la precarietà dei servizi erogati e l'incertezza della copertura dei turni. Il tutto – conclude – con il pericolo costante per la continuità e qualità dei servizi erogati, tanto da obbligare, anche per prestazioni essenziali, pazienti e familiari a pellegrinaggi sanitari per soddisfare il diritto alla migliore assistenza".
Regione Sanità, blocco turnover: no del Partito dei sardi
Sanità, blocco turnover: no del Partito dei sardi







