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Ci sarà anche una delegazione proveniente dalla Sardegna al presidio che si terrà mercoledì 9 settembre in Piazza Montecitorio a Roma per dire no al decreto governativo che prevede la riclassificazione dei 42 inceneritori esistenti e la costruzione di 18 nuovi. Nella capitale saranno presenti anche gli esponenti di Zero Waste Sardegna, che ha lanciato una petizione rivolta al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, per fermare la realizzazione dei termovalorizzatori di Tossilo (Macomer) e Macchiareddu (Cagliari).
Il presidio si svolgerà in concomitanza con la conferenza Stato-Regioni chiamata ad esprimere il parere sul decreto. "La proposta contenuta nel decreto che prevede il revamping dei due inceneritori sardi di Cagliari e Tossilo, con nuove linee di incenerimento, è una proposta vergognosa e fuori da qualsiasi credibile criterio di programmazione – spiega Franca Battelli, presidente di Zero Waste Sardegna – considerato che la Sardegna è tra le regioni più virtuose per la raccolta differenziata con numerosi Comuni che hanno superato il 65% previsto per legge, arrivando anche oltre il 75%, e con una produzione di rifiuti in costante calo. Una proposta che di fatto sottrae alla nostra Regione le proprie competenze nella gestione dei rifiuti, condizionando pesantemente la futura pianificazione regionale e le prospettive di sviluppo legate alla filiera industriale del recupero e del riciclo – conclude -. Con l'ulteriore rischio di candidare la Sardegna a centro di stoccaggio e smaltimento di rifiuti prodotti altrove".