Mozione di sfiducia respinta: il sindaco di Quartu Stefano Delunas rimane in sella. Il verdetto è arrivato un'ora dopo la mezzanotte: quindici voti favorevoli alla prosecuzione della consiliatura, tredici contro.
I lavori in aula, dunque, andranno avanti già da oggi con le dichiarazioni programmatiche del primo cittadino. Una seduta fiume che ha ribaltato gli assetti delineati dalle ultime elezioni. A far pendere la bilancia dalla parte di Delunas è stato infatti il centrodestra con l'appoggio tra gli altri di Forza Italia e Podeus (l'ex sindaco Mauro Contini era stato il primo firmatario della mozione di sfiducia) e dell'altro ex primo cittadino Davide Galantuomo.
Fedeli a Delunas anche diversi consiglieri di maggioranza.
Una seduta che ha sancito però ancora una volta la frattura tra il sindaco del Pd e il suo stesso partito, disposto a mandarlo a casa ad appena tre mesi dal voto dopo i primi scontri all'indomani della presentazione della Giunta.
Ad inizio seduta il sindaco si è sfogato anticipando i nuovi possibili scenari e parlando di terzo compromesso storico nella storia della città. "In tanti – ha detto – mi hanno chiesto di andare avanti e di non far arrivare a Quartu il commissario.
Indosso un vestito che sembra di Forza Italia – ha poi aggiunto riferendosi al suo abbigliamento elegante – ma sono del Pd".

Un intervento accorato e colorito nel linguaggio. Delunas ha riferito – questo il senso del suo discorso – di aver ricevuto una profonda delusione e di essere ora molto arrabbiato. Il pubblico in sala alla fine ha applaudito. Poi la maratona del dibattito con le motivazioni del sì o del no da parte dei singoli consiglieri. All'una del mattino la chiamata al voto nominale. E il verdetto finale pronunciato dal presidente del consiglio: 15 a 13. Una votazione che di fatto ha sancito la nascita di una nuova maggioranza dalle larghe intese.
Una "coalizione civica di responsabili", così l'ha chiamata Delunas. Tra i primi impegni, dopo il programma, c'è l'approvazione del bilancio.