Misure certe e tempi rapidi per i danni causati dalla tromba d'aria che il 4 settembre scorso ha investito alcune aree dell'Oristanese e del Medio Campidano. Li chiede la Coldiretti di Oristano con una lettera inviata al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all'assessore all'Agricoltura Elisabetta Falchi.
La Coldiretti oristanese chiede anche la costituzione di una Unità di crisi permanente che permetta di affrontare con la necessaria tempestività situazioni che si ripresentano sempre più frequentemente.
Gli agricoltori danneggiati – come spiega il direttore di Coldiretti Oristano Giuseppe Casu – hanno bisogno urgente di liquidità per far ripartire le proprie aziende e per questo sollecita un trasferimento di risorse finanziarie che può avvenire con l'immediato pagamento dei contributi comunitari già maturati e con un'anticipazione sulla annualità 2015.
"Entro la settimana convocheremo le organizzazioni di categoria per promuovere la costituzione di un'unità di crisi permanente per gli interventi in favore delle aziende agricole danneggiate da eventi calamitosi". La rassicurazione arriva dall'assessore dell'Agricoltura Elisabetta Falchi, pronta a intervenire subito, condividendo la proposta della Coldiretti di Oristano, per assicurare il necessario coordinamento per la rilevazione dei danni.
Per quanto attiene la declaratoria dello stato di calamità naturale, relativo alla tromba d'aria e alla grandine che il 4 settembre scorso ha provocato rilevanti danni in diverse aree dell'Isola, l'esponente della Giunta Pigliaru ha ricordato che oggi scadono i termini previsti dalla normativa per la segnalazione dei danni da parte delle amministrazioni comunali interessate. Serviranno ancora alcuni giorni per recuperare i dati necessari alla delimitazione delle aree colpite e per la definizione delle misure d'intervento da proporre all'attenzione della Giunta regionale.
Quanto invece allo sblocco dei pagamenti comunitari pregressi, l'Autorità di Gestione ha convocato il Comitato di Sorveglianza del PSR 2007/2013 per modificare il piano finanziario del programma. Ciò consentirà di reperire la liquidità necessaria per il pagamento di una buona parte delle domande di indennità compensativa e di miglioramento del benessere degli animali, bloccate per l'esaurimento del budget finanziario disponibile per l'asse 2. Verrà quindi data priorità al pagamento delle aziende ricadenti nei territori interessati dall'evento calamitoso. Contestualmente, si sta provvedendo a verificare con Agea la possibilità di anticipare entro il mese di ottobre il pagamento di anticipazioni finanziarie sulle domande di indennità compensativa presentate nel 2015.







