Anche Hegel, Schopenhauer e Spinoza a caccia di un posto nel piano assunzioni della 'Buona scuola'. Un gruppo di docenti sardi di filosofia – una delegazione era presente questo pomeriggio alla manifestazione sotto il Consiglio regionale in concomitanza con la discussione in Aula sulla scuola – ha inviato una lettera agli istituti isolani e ai colleghi per chiedere spazio e considerazione in vista della chiamata della fase C.
"La classe di concorso filosofia e storia (A037) – si legge nella comunicazione – a causa di varie riforme ha subito una riduzione delle ore di insegnamento. Gli abilitati non hanno accesso alle ore di storia nei bienni dei licei e nel triennio degli istituti tecnici e professionali. Ciò comporta a livello di organico, di fatto e di diritto, un numero di ore ridotto". E le cose non sono migliorate. "L'attuale riforma – scrivono i prof di filosofia – ha ulteriormente penalizzato la classe di concorso A037. Ai docenti precari di questa classe è preclusa la possibilità di entrare in ruolo: nella provincia di Cagliari, nessuno è entrato, pur avendo fatto la domanda in fase B".
Le richieste. Primo, "far si che al collegio venga votato il potenziamento di tutte le aree". Secondo, "prestare particolare attenzione all'area umanistica dove il docente di filosofia può dare un notevole contributo soprattutto per l'educazione al pensiero critico, la riflessione autonoma, il ragionamento logico, il dialogo, la convivenza civile e la consapevolezza storica". E ancora: "I docenti di storia e filosofia – spiegano – hanno un'attitudine interdisciplinare utile a costruire un dialogo con tutte le altre materie, sia in caso di supplenze temporanee che di progetti multidisciplinari, sia per tutti quegli studenti che scelgono di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica".
Uncategorized Buona scuola, prof di filosofia sul piede dei guerra
Buona scuola, prof di filosofia sul piede dei guerra







