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"Secondo l'assessore Firino emigreranno solo dieci docenti. Falso: dopo il 30 giugno partiranno subito altri 126 insegnanti. Stanno continuando a confondere supplenze con Buona scuola". È la replica degli insegnanti del Comitato delle valigie del 10 agosto, che questo pomeriggio hanno assistito in Consiglio regionale al dibattito sulla scuola.
"Invitiamo la Giunta e in particolare il presidente – hanno spiegato gli insegnanti – ad andare dal nostro ministro a spiegargli di lasciare perdere gli algoritmi e di pensare alla situazione in Sardegna".
E ora c'è la carica dei 1500 docenti sardi della fase C: "Rischiano di partire anche loro – ha spiegato Bianca Locci, portavoce del Comitato – se non saranno difese le esigenze della scuola sarda".
Comitato pronto a sostituirsi alla Regione per il reclutamento dei docenti: "Siamo pronti – ha detto Locci – a raccogliere curriculum e competenze per mostrare alle istituzioni quello che sanno fare i docenti sardi".
Docenti delusi dal dibattito in aula: "Solo pochissimi consiglieri hanno capito veramente che cosa sta succedendo".

"Il suo partito ha definito la buona scuola un 'deserto' e oggi l'assessore Firino non ha fatto altro che ripresentare lo stesso elenco di annunci che, ad un anno e mezzo dall'entrata in carica della Giunta sono solo inadempienze. Se fosse coerente, dovrebbe rassegnare le dimissioni". Così Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia, nel giorno del dibattito in Consiglio sulla scuola.
"Prima hanno chiuso trenta scuole con il piano di dimensionamento, poi hanno negato i bus promessi agli alunni 'pendolarizzati', quindi accumulato ritardi sui contributi alle paritarie, infine, a differenza di altre Regioni, non hanno proposto ricorso contro una legge che costringe i precari sardi a migrare, pur di non interrompere il proprio percorso lavorativo – attacca l'esponente dell'opposizione – Gli unici fatti che si intravedono sono quelli frutto della precedente legislatura: anche se cambiano nome, il progetto per la scuola digitale e per l'edilizia scolastica sono stati varati dal centrodestra. Per quanto riguarda il primo, sollecitiamo la Giunta affinché non rallenti; per quanto riguarda il secondo, i ritardi di una Giunta che manda le letterine di ferragosto ai sindaci e poi si dimentica di mandare le risorse sono davanti agli occhi di tutti".
Secondo Pittalis, "la Giunta e il centrosinistra hanno già fallito sul primo punto del loro programma. L'assessore non aspetti un solo minuto e assuma le proprie responsabilità.
Saremmo i primi a riconoscere l'onestà intellettuale ed il coraggio di chi dovesse dissociarsi dall'inconcludenza, spacciata per serietà, della Giunta Pigliaru".

"Non è vero che solo 10 docenti varcheranno i confini dell'Isola, perchè negli altri casi si tratta di supplenze. E nel 2016 la situazione sarà ancora più preoccupante". Lo ha detto la consigliera regionale di Fi, Alessandra Zedda, replicando alle dichiarazioni dell'assessore della Pubblica Istruzione in Consiglio regionale.
"L'argomento scuola arriva in Aula solo grazie alla spinta delle minoranze e ancora oggi la Giunta parla del confronto con il Governo che spesso si è rivelato un interlocutore cieco e sordo – ha aggiunto – Occorre riportare tutto ad un'osservazione più attenta e precisa per far valere la nostra autonomia con lo strumento statutario che non è stato utilizzato".
Poi, riguardo alla mancata impugnativa da parte della Giunta, secondo Zedda "è vero che la legge di riforma ha dei tratti positivi, ma le parti negative penalizzano proprio la nostra regione".
Sempre dai banchi dell'opposizione, il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa, ha posto l'attenzione sul 57,7% dei docenti sardi che non hanno presentato richiesta per l'immissione in ruolo, "un dato che ci deve far riflettere".
Cossa ha anche ricordato la "vera e propria emergenza delle scuole che non sono in sicurezza e delle scuole paritarie che stanno attendendo contributi dal 2013".
Nel frattempo la Giunta regionale ha approvato il trasferimento delle risorse agli enti locali nell'ambito del piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Alle strutture competenti è stato dato mandato di adottare gli atti necessari al trasferimento di risorse pari a 300mila euro. 

"Una sequela di numeri, di dati confusi come l'idea di scuola e formazione che ha questa Giunta.
L'assessore Firino ci ha presentato un mondo da Mulino Bianco, che cozza con la realtà dei fatti e con la forte agitazione dei lavoratori della scuola in Sardegna". Così Paolo Truzzu e Gianni Lampis, consiglieri regionali di Fratelli d'Italia-An, commentano l'intervento dell'assessore alla Pubblica istruzione in Consiglio regionale.
"Mentre gli insegnanti della scuola dell'infanzia annunciano sotto il palazzo di via Roma l'inizio dello sciopero della fame contro la 'Buona scuola' di Renzi e per il fatto di non essersi sentiti tutelati dall'assessore negli incontri avuti con il Governo, la Firino ci racconta la favola che tutto va bene e dei danni contenuti in Sardegna dal decreto voluto dal Ministro Giannini – attacca Lampis – Sulla scuola, invece, si è persa l'ennesima battaglia con Roma. È un nuovo fallimento politico: abbiamo rinunciato a difendere la nostra specificità, per difendere il principio di leale collaborazione che non ha ragione di esistere laddove è sempre uno a comandare e l'altro a obbedire".