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Temporali e piogge con cumulati fino a 100 millimetri, l'equivalente della pioggia che cade in due mesi. Da oggi, come annunciato dall'allerta meteo lanciata dalla Protezione civile regionale, il livello di criticità per rischio idrogeologico in Sardegna è passato da arancione a rosso. Una situazione climatica legata a un ciclone che si abbatterà sull'Isola.
Secondo le previsioni dell'ufficio meteo dell'Aeronautica militare di Decimomannu, dal tardo pomeriggio e per tutta la nottata pioverà lungo la costa orientale della Sardegna con cumuli d'acqua che potrebbero raggiungere i 90/100 millimetri. I temporali toccheranno anche le coste meridionali dell'isola, con picchi di 40/50 millimetri di pioggia nella mattinata di domani.
Particolarmente colpite le zone di Quartu, Capoterra e il Campidano. Le coste occidentali della Sardegna non sono esenti dal maltempo anche se i cumuli d'acqua dovrebbero essere contenuti. I venti saranno di forte intensità e in continua rotazione. 

Scuole chiuse per il maltempo ed evacuazione di case a rischio alluvione in Baronia. In particolare a Posada, Torpé e Orosei, alcune famiglie, dopo la comunicazione dei Vigili urbani, hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a seguito dell'allerta rossa diramata dalla Protezione civile regionale per l'arrivo di un ciclone che avrà l'apice in Sardegna.
I sindaci di Torpé e Posada, Omar Cabras e Roberto Tola, dove la pioggia cade incessante da ieri, hanno firmato l'ordinanza di sospensione delle lezioni scolastiche per tutta la giornata di oggi e domani. In tarda mattinata, poi, attraverso la Polizia municipale, è stata decisa l'evacuazione di diverse famiglie le cui abitazioni si trovano a ridosso del rio Posada. A Torpé – dove è ancora vivo il ricordo del ciclone Cleopatra del 2013, in cui morì un'anziana donna e centinaia di persone furono costrette a sfollare a causa della tracimazione della diga Maccheronis – c'è stato il maggior numero di evacuazioni: circa 35 famiglie stanno cercando una sistemazione provvisoria per la notte. "In caso di emergenza – ha chiarito il sindaco Cabras – siamo pronti ad aprire la struttura a nord del paese che aveva accolto gli sfollati nel 2013. Speriamo che questa volta non ci sia bisogno, ma il nostro compito dopo l'allerta della Protezione Civile è prevenire i danni".
Analoga ordinanza per la chiusura delle scuole fino a domani è stata emanata nel primo pomeriggio dal sindaco di Orosei Franco Mula. Il primo cittadino ha anche ordinato l'evacuazione di tutte le abitazioni che si trovano nelle vicinanze del rio Sos Alinos e nella zona di Conculas: qui insistono molte attività produttive e agricole messe a dura prova durante l'alluvione del 2013. I sindaci di tutta la Baronia hanno invitato la popolazione a non uscire di casa se non in casi estremamente necessari e hanno fornito i numeri utili per eventuali emergenze.