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Ventun anni di attività a Cagliari per la Lila, ed il messaggio è sempre lo stesso: mai abbassare la guardia contro Hiv e Aids e contro le discriminazioni verso le persone sieropositive. "Per troppi anni i nostri politici, gli operatori della comunicazione e di conseguenza l'opinione pubblica – ha detto Arnaldo Pontis, responsabile comunicazione dell'associazione – hanno considerato l'Hiv un problema distante, riguardante fasce sociali come gli omosessuali, i tossicodipendenti e le prostitute. Il rischio di contagio e la diffusione del virus non è mai qualcosa che riguarda solo gli 'altri', da decenni sappiamo bene che riguarda tutte le persone sessualmente attive".
Sempre operante il centralino telefonico: duecento chiamate all'anno. L'associazione gestisce da oltre 20 anni la sua storica linea di help-line telefonico (347-5565300) su Hiv/Aids che si ripropone all'utenza regionale ma non solo. I volontari rispondono dalle 18 alle 20 tutti i giorni feriali ed il lunedì fino alle 21. "Abbiamo esteso l'orario del lunedì perché le richieste aumentano dopo il fine settimana e provengono sia dalla Sardegna che dalle altre regioni", ha spiegato Brunella Mocci, presidente Lila Cagliari e membro del Coordinamento nazionale Lila.
La prevenzione parte anche dai banchi di scuola. Lunedì scorso Lila Cagliari ha incontrato i docenti degli istituti superiori della città che hanno aderito al progetto EducAids: negli ultimi tre anni scolastici sono stati realizzati 33 incontri in 15 istituti con 2.600 studenti coinvolti a Cagliari e provincia. "L'obiettivo di quest'anno è aumentare il numero di appuntamenti nelle scuole e aumentare la sensibilizzazione tra i giovanissimi – ha sostenuto Giacomo Dessì, responsabile scuola Lila – con il nostro progetto entriamo negli istituti per affrontare un tema sul quale ci sono molti pregiudizi e nessuna informazione".