Regione, Prefetture della Sardegna, magistratura, forze di polizia e rappresentanti dei Comuni si sono confrontati questa mattina a Cagliari in occasione della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza. All'ordine del giorno cinque punti, tra cui le iniziative di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa e di corruzione nell'ambito della realizzazione di opere pubbliche. Una problematica che riguarda tutti gli appalti, in particolare quelli della costruzione di strade e della gestione dei rifiuti.
L'assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, ha sottolineato la necessità di incrociare i dati sulle imprese che partecipano alle gare. "La Regione gestisce direttamente pochissimi appalti; la gran parte viene delegata ai Comuni o a Enti di Stato come l'Anas. Per questo la nostra attenzione è grande – ha detto – ma non è sufficiente: necessitiamo di banche dati che incrocino i dati delle imprese partecipanti alle gare con quelli dell'Autorità nazionale anticorruzione, delle Prefetture e con quelli delle Procure per i rinviati a giudizio.
Vi è poi un problema serio con le procedure d'urgenza richieste dalle situazioni di rischio idrogeologico. Abbiamo avviato un confronto con il Governo per ottenere procedure rapide e proporzionate all'urgenza delle situazioni che stiamo vivendo, sulla falsariga di quanto è accaduto per Expo e Giubileo.
Ovviamente potremmo farlo solo con l'indispensabile collaborazione dell'Anac e della Guardia di Finanza, come sta accadendo per il Giubileo".
"Abbiamo sottoscritto un protocollo di vigilanza collaborativa con l'Anac – ha aggiunto l'assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu – per garantire un efficace controllo sulla conformità degli atti di gara alle normative di settore e all'individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonché al monitoraggio dello svolgimento delle procedure di gara e dell'esecuzione degli appalti. Stiamo inoltre istituendo una direzione generale destinata a gestire la Centrale unica di committenza. Il nuovo sistema operativo per gli acquisti telematici che verrà utilizzato, con l'immissione dei dati sulle imprese, entrerà in funzione il prossimo 4 novembre".
Sul tema del controllo coordinato del territorio l'assessore Erriu ha ricordato che la Regione ha individuato le risorse del Por 2007-2013 per i nuovi impianti di videosorveglianza nei centri abitati o nelle aree che necessitano di vigilanza ambientale. "A fronte delle 205 domande che abbiamo ricevuto – ha spiegato – abbiamo messo a disposizione dei Comuni 6 milioni e 900mila euro. Un elemento di premialità è la gestione integrata degli impianti, che prevede la presenza fisica di un operatore in ciascuna delle sale operative".
Regione Appalti in Sardegna: lotta alle infiltrazioni mafiose
Appalti in Sardegna: lotta alle infiltrazioni mafiose







