"Il numero dei poligoni militari non è insufficiente, è di mera sufficienza, cioè siamo ad un livello tale che non possiamo scendere al di sotto di quello che abbiamo, non possiamo più perdere spazi". E ancora: "Percepiamo la necessità di essere ecosostenibili, stiamo sollecitando l'industria per un munizionamento verde, con meno sostanze nocive, cerchiamo di fare il massimo, ma alla fine il colpo parte (risata, ndr), non possiamo evitarlo".
Queste alcune delle affermazioni rese dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Danilo Errico, davanti alla Commissione Difesa della Camera. Sulle stesse arriva la replica di Roberto Cotti, senatore sardo dei 5 stelle: "Siamo davanti ad una nuova chiusura totale dell'Esercito su ogni ipotesi di riduzione dei poligoni, in particolare per Teulada, su cui – con particolare enfasi – il generale mette mani avanti rivendicando la totale e assoluta proprietà ("Teulada è proprietà dell'esercito, l'abbiamo acquistata noi tanti anni fa…").
Così dicendo il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito contraddice il sottosegretario della Difesa, il quale di recente si era dichiarato possibilista su una riduzione delle servitù militari. Non solo, le dichiarazioni del generale chiudono la porta in faccia alle stesse aspettative del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, che incontrando il nuovo comandante del comando militare autonomo della Sardegna, Giovanni Domenico Pintus aveva auspicato una riduzione del numero delle servitù, come del resto ha fatto quest'oggi la sottosegretario al Turismo Francesca Barracciu, tutti fiduciosi in merito".







