La segreteria regionale della Fns-Cisl ha proclamato lo stato di agitazione del personale della polizia penitenziaria della casa di reclusione di Mamone.
I motivi sono legati alla scarsità e alla mancata sicurezza dei mezzi di trasporto, sia quelli della polizia che civili, nonché al mancato pattugliamento interno ed esterno alla casa di reclusione che da alcuni giorni non è più garantito.
Il segretario della Fns, Nino Manca, oggi ha preso carta e penna e ha inviato una lettera al direttore dell'amministrazione penitenziaria di Cagliari Enrico Sbriglia, all'amministratore vicario dell'amministrazione penitenziaria Pierluigi Farci e al direttore casa di reclusione di Mamone Patrizia Incollu.
"Segnaliamo – ha scritto il segretario – che il personale sta usando gli stessi mezzi per il trasporto di vitto e del sopravvito e per il trasporto dei detenuti, senza tener conto delle normative in materia di sicurezza ed igiene. Questo succede perché con la spending review non ci sono soldi per riparare i nostri mezzi fermi nelle autofficine che assomigliano sempre più a degli sfascia carrozze. Inoltre il pattugliamento automontato inerente il servizio di controllo del territorio sia interno che esterno alla colonia da giorni non è più garantito".
Il segretario segnala ancora che "non si può garantire un servizio di trasporto urgente se un detenuto si sente male o si fa male al lavoro, nella diramazione della colonia Santissima Annunziata che dista 15 Km dal corpo centrale dove è situata l'infermeria. Stesso problema per le diramazioni di Nortiddi e S'Alcra che distano rispettivamente 4 e 2 Km della centrale.
Chiediamo – conclude Manca – un intervento presso gli uffici superiori al fine di garantire le risorse necessarie a sistemare i mezzi ricoverati. In caso di mancata risoluzione della vertenza inaspriremo la protesta".







