Accesso al credito sempre più basso: la Sardegna è al sesto posto in Italia per diminuzione dei finanziamenti alle piccole imprese. In 5 anni i prestiti sono arretrati del 22,2%: -689 milioni di euro (in un anno 260 milioni in meno). La provincia di Olbia-Tempio è quella che ha sofferto maggiormente la stretta europea sul credito con una flessione del 26,03% degli impieghi vivi nel quinquennio 2011-2015. Seguono Sassari (-24,14%) e Nuoro (-23,30%). Sono alcuni dei dati della rilevazione della Fondazione Impresa con la settima edizione dell'osservatorio sul credito e la piccola impresa. "La ripresa dei finanziamenti e il ritorno alla normalità sono lontani in Sardegna – hanno detto Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, presidente e segretario della Cna Sardegna – nonostante i primi timidi segnali di ripresa registrati nell'ultimo anno".
"Per le imprese sarde l'accesso al credito continua ad essere ancora molto difficile soprattutto nel settore dell'artigianato.
Garanzie eccessive richieste agli imprenditori, tassi di interesse ancora alti e burocrazia continuano ad essere ostacoli insormontabili per molti piccoli artigiani che di fatto sono esclusi dai finanziamenti", ha sottolineato Cna. Dal 2011 al 2015 gli impieghi vivi concessi alle pmi sono calati nell'Isola del 22,2% contro una media italiana del 19,6%. I tre miliardi e 102 milioni di euro concessi alle pmi nel giugno 2011 sono diventati 2.412 milioni. L'Isola – sempre secondo i dati dello studio – si colloca così dopo regioni quali il Molise, Marche, Calabria, Abruzzo ed Umbria. La situazione è migliorata leggermente nell'ultimo anno, quando la perdita di finanziamenti per le pmi isolane è stata "solo" di 120 milioni: la Sardegna si è classificata al 12/o posto con una media del 4,77%, leggermente inferiore a quella italiana (4,79%).
Economia Accesso al credito sempre più basso: “Sardegna penalizzata”
Accesso al credito sempre più basso: “Sardegna penalizzata”







