ttip-trattato-fra-usa-e-ue-allarme-dei-rossomori-and-ldquo-sardegna-penalizzata-and-rdquo

La Sardegna sia "parte attiva" nel trattato di libero scambio e sul commercio (Transatlantic Trade and Investiment Partnership-Ttip), in fase di negoziazione fra Stati Uniti e Unione Europea, che dal 19 al 23 ottobre, vedrà a Miami lo svolgersi dell'undicesimo round tra i rappresentanti del vecchio Continente e degli Usa. Lo chiedono i consiglieri regionali dei Rossomori, Paolo Zedda e Emilio Usula, che hanno presentato una mozione.
"Questi processi rischiano di penalizzare l'Isola nei settori chiave dello sviluppo, ad incominciare da quello dell'agroalimentare e – hanno sottolineato – minacciano la sicurezza ambientale e sanitaria della nostra comunità". Zedda ha evidenziato i rischi cui andrebbe incontro la Sardegna e che riguardano principalmente la perdita di sovranità, anche alimentare, a favore delle multinazionali e le ripercussioni negative in termini di diritto alla salute e dei diritti dei lavoratori, nonché il pericolo di una progressiva riduzione degli standard di sicurezza alimentari fino alla "possibilità di una nuova ondata di privatizzazioni in settori chiave come quelli della Sanità e dell'Istruzione".
A questo proposito il capogruppo di "Soberania e Indipendentzia", Usula, ha puntato il dito contro il Trade in Services Agreement, il trattato che attiene la liberalizzazione dei servizi e che offre, in sostanza, "la possibilità di esportare i servizi sanitari e turistico-sanitari, trasformando così anche la salute dei cittadini in un grande mercato globale".