I gruppi dell'opposizione, riuniti per l'esame del disegno di legge sulla riforma degli enti locali, bocciano la cosiddetta "terza bozza che, a distanza di dieci mesi, viene presentata dalla maggioranza di centrosinistra con gravissimo ritardo, presumibilmente originato dal grave scontro interno e alla confusione interna al centrosinistra".
Secondo il centrodestra, "quest'ultima versione è un pasticcio ancora peggiore dei precedenti: non rispetta lo Statuto sardo, non valorizza il ruolo dei comuni, crea una proliferazione di enti, fa gravare tutto sul fondo unico con pesanti conseguenze sul piano finanziario, è poco chiara e contraddittoria nei termini, non tutela gli interessi dei cittadini ma solo gli equilibri del centrosinistra".
I gruppi di opposizione vorrebbero capire anche "il fondamento dell'accelerazione dietro il pretesto di perdere risorse, quando invece questo aspetto dovrebbe già essere definitivo. Da cosa nasce allora lo spauracchio di perdere i fondi?".







