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Una serrata di un'ora cui hanno aderito tutti i commercianti e i cittadini di Ploaghe, per richiamare l'attenzione della politica sui cronici problemi della Fondazione San Giovanni Battista Ipab, ma anche per manifestare la solidarietà reciproca con i lavoratori del Cedi Sigma di Muros e della miniera di bauxite di Olmedo. La disperazione dei lavoratori del Nord Ovest Sardegna è sfilata per le strade di Ploaghe. Il paese dell'Anglona oggi è stato l'epicentro del malcontento di oltre 300 lavoratori divisi in tre realtà che da mesi vivono enormi condizioni di differenza. La manifestazione odierna ripropone l'urgenza di trovare una soluzione ai mali storici del San Giovanni Battista, che in attesa di conoscere il proprio destino continua ad accumulare debiti. "Colpa dei tempi di erogazione dei finanziamenti regionali", attaccano i sindacati, che lamentano "quattro mesi di ritardo negli stipendi, che diventano sei se parliamo dei lavoratori dell'indotto". Alla Fondazione San Giovanni Battista, che eroga quotidianamente 400 prestazioni sanitarie, lavorano 140 dipendenti e 60 esterni addetti a pulizie, manutenzioni, servizio mensa e lavanderie. L'ultimo finanziamento regionale da 25milioni di euro risale al 2012, ma per i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, "la sola possibilità di sopravvivenza è nella trasformazione della Fondazione in una società pubblica".