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Venti tonnellate di hascisc per un valore di oltre 200 milioni di euro sequestrati, il comandante e dieci membri dell'equipaggio arrestati per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, una nave del valore di almeno mezzo milione di euro che dopo il sequestro potrebbe essere confiscata. È il bilancio dell'operazione internazionale condotta dalla Guardia di finanza di Cagliari iniziata 19 giorni fa con "l'abbordaggio" della nave Jupiter, battente bandiera delle Isole Cook, diretta in Libano, bloccata nel Canale di Sardegna da tre pattugliatori d'altura della Fiamme gialle e scortata nel porto di Cagliari. Dopo 18 giorni di lavoro in cui la nave è stata prima scaricata dalle 18 tonnellate di granito che si trovavano a bordo e poi è stata passata palmo a palmo, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare il nascondiglio della droga. 821 pacchi di hascisc infilati all'interno dei cassoni di zavorra di prua, protetti da un'angusta intercapedine ricavata fra la chiglia esterna della nave e lo spazio interno che normalmente all'occorrenza viene riempito d'acqua per il bilanciamento del carico. Una intercapedine in cui i militari si sono infilati per recuperare la droga. 

Sono dieci, tutti di nazionalità siriana, finiti in carcere al termine dell'operazione che ha portato al sequestro di 20 tonnellate di droga a bordo della nave Jupiter nel porto di Cagliari. In carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga sono finiti il comandante Mohamad Dib, di 50 anni, e i membri dell'equipaggio Ali Dib, 39, Sulaiman Dib, 21, Ibrahim Khalifeh, 47, Mahmoud Raiyes, 52, Mustafa Oustah, 53, Mohamed Mahfouz Rahwan, 43, Khalil Mohamad, 19, Salim Abdulrahman, 20, e Benshi Ahmad Izaldin, 21. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti dell'armatore e degli altri componenti l'equipaggio, complessivamente 16 persone. 

"Trasportare quantità enormi di stupefacenti indica la possibilità di manovrare ingenti somme di capitali, questo tipo di trasporti possono essere legati anche al traffico di migranti, di armi e vi possono essere collegamenti con il terrorismo internazionale, anche se in questo caso non abbiamo evidenze. Riteniamo però plausibile che una parte di questo narcotraffico possa alimentare il circuito criminale". Lo ha detto il colonnello Pino Colone, della Direzione centrale servizi antidroga della Fiamme gialle, che ha collaborato all'operazione che ha portato a Cagliari al sequestro delle 20 tonnellate di hascisc a bordo della nave Jupiter. "Questo trasporto, come gli altri effettuati per complessive 180 tonnellate di droga a livello nazionale, dimostra capacità organizzative non indifferenti che ci portano a concludere – ha sottolineato il colonnello – che nel Mediterraneo si siano aperte autostrade del traffico di droga che viaggiano in parallelo con quello di migranti e armi".