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È arrivato davanti all'ingresso del palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari, poco prima delle 14 in concomitanza con l'avvio dei lavori della Giunta: Salvatore Usala, malato di Sla e leader delle battaglie per i diritti dei disabili gravi, è pronto all'ennesima protesta. Le richieste sono note: fondi e servizi per i malati. Che si basano, dice Usala, su impegni già presi. Dal pagamento del contributo per i gravissimi, alla delibera di 4.607.000 euro dei fondi nazionali, passando per i bandi dei corsi caregiver. "Solo il pagamento del contributo gravissimi è stato erogato in parte – ha spiegato il segretario del Comitato 16 novembre Onlus in una nota – gli altri impegni, invece, totalmente disattesi. Ho incontrato a metà settembre la segretaria dell'assessore Arru, mi ha garantito che entro il 30 settembre tutto sarebbe stato risolto. Dopo 15 giorni tutto tace". La prima reazione di Usala: "Non mantengono le promesse", ha detto aiutato dalla moglie. E ora è pronto a tutto. Anche a non farsi ricaricare le batterie e a non alimentarsi più. "Nei giorni scorsi – ricorda la moglie – ha assunto solo 600 calorie al giorno". Ad accoglierlo davanti al palazzo di viale Trento c'era Filippo Spanu, il capo di gabinetto del presidente della Regione. Successivamente l'incontro con il governatore Francesco Pigliaru e l'assessore alla Sanità Luigi Arru.