budelli-vicenda-chiusa-l-and-rsquo-isola-al-magnate-neozelandese

L'isola di Budelli passa al privato. Il tribunale di Tempio Pausania ha revocato la custodia del paradiso incontaminato nell'arcipelago di La Maddalena all'Ente Parco assegnandola all'acquirente Michael Harte che ora dovrà versare due milioni e 945mila euro. A denunciarlo il deputato di Unidos, Mauro Pili. "L'avvocatura di Stato ha avuto la notizia che il giudice per le esecuzioni fallimentari ha d'ufficio revocato il trasferimento del bene in favore del Parco e dato 60 giorni ad Harte per consegnare le somme dovute – osserva il parlamentare -. L'avvocatura sostiene che in tal modo la vicenda sul piano giudiziario si chiude definitivamente". L'udienza di merito è stata rinviata al 2017. "Si tratta di un fatto di una gravità inaudita perché da questo momento l'isola gioiello – osserva Pili – va al privato. La decisione del tribunale fallimentare fa cadere ogni speranza. Ora l'unica strada che rimane è quella del decreto del Governo, che è stato già sollecitato". La vicenda si trascina dal 2013, quando l'isola era stata messa in vendita, e ha avuto una svolta nell'aprile 2015 quando il Consiglio di Stato ha restituito al privato l'Isola di Budelli tutelato da vincoli strettissimi e conteso dallo Stato e dal magnate neozelandese, ambientalista convinto, Michael Harte, che l'ha comprata ad un asta giudiziaria nel 2013. Poi i giudici amministrativi di secondo grado avevano annullato la prelazione dell'Ente Parco della Maddalena sull'acquisto di Budelli. 

''Il parlamento intervenga per confermare quanto già votato con amplissime maggioranze nel dicembre 2013, all'interno della Legge di Stabilità''. Così l'ex ministro, ed attuale presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio a proposito della decisione del tribunale di Tempio Pausania di revocare la custodia dell'Isola di Budelli al parco dell'Arcipelago de La Maddalena per darla ad un magnate neozelandese per circa 3 milioni di euro. In proposito Pecoraro Scanio ricorda anche ''la grandissima mobilitazione di opinione pubblica'' intorno alla vicenda, dopo che il manager l'aveva acquistata ad una asta. ''Quanto accaduto oggi – prosegue l'ex ministro – è sconcertante, soprattutto dopo un voto parlamentare e numerose pronunce giudiziarie che ribadivano il chiaro diritto-dovere del parco a esercitare un diritto di prelazione. E' un'interpretazione molto contestata da importanti giuristi, ed è sconcertante che questa interpretazione finisca per impedire e superare perfino una volontà espressa dal Parlamento''. ''Allarma ancora di più – conclude Pecoraro Scanio – la coincidenza della notizia che alcuni consiglieri del parco abbiano già proposto di ridurre il livello di tutela di Budelli, esponendo questo gioiello della natura ad ulteriori gravi rischi''. 

"Se la politica vuole si può muovere" per riacquisire l'Isola di Budelli. "I soldi ci sono" perché l'acquirente Michael Harte "dovrà restituire due milioni e 945mila euro all'Ente" Parco. Ma ci vorrebbe "un intervento ad hoc, un decreto legge come fu a suo tempo" negli anni Novanta con "il decreto salva Budelli di Ripa di Meana, quando un tentativo di vendita fu bloccato con l'istituzione di una riserva marina". Lo dice il presidente del Parco nazionale dell'arcipelago della Maddalena, Giuseppe Bonanno. Il presidente aggiunge che "a prescindere dalla proprietà", sta lavorando affinché a Budelli "sia riconosciuto lo status di riserva integrale". 

Procedere all'esproprio dell'isola di Budelli, prevedendo nella Legge di Stabilità la somma di tre milioni di euro. E' questa la proposta di emendamento che il senatore di Sel Luciano Uras presenterà per far ritornare l'isola dell'arcipelago di La Maddalena nel patrimonio pubblico nazionale. Uras spiega che la proposta "mira ad assicurare in via definitiva alla proprietà pubblica e del Parco della Maddalena una delle isole icona della bellezza naturale della Sardegna. Si tratta di salvare l'isola dalla speculazione, in ragione della colpevole riduzione del regime di tutela fatta con una recente modifica del piano di assetto del Parco". "L'isola, che rischia di essere ceduta ad un facoltoso miliardario straniero, deve essere difesa dalla pubblica autorità – ha concluso Uras -. Ci aspettiamo un immediato intervento della Regione. Anche con una procedura d'urgenza".