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In caso di alluvione gli eventuali sfollati di Oristano e frazioni potranno trovare rifugio all'Hostel Rodia e all'ex Colonia Eca di Torregrande. E' quanto prevede il Piano di protezione civile per rischio idrogeologico approvato dal Consiglio comunale. I punti di rifugio temporaneo individuati dal Piano sono, invece, il Palazzetto dello Sport, i locali del Liceo Scientifico, il Centro giovani a Sa Rodia, la palestra delle scuole elementari di Silì, le ex Circoscrizioni di Torregrande, Donigala e Nuraxinieddu e la ludoteca di Massama. Il Piano, approvato con i soli voti della maggioranza, indica anche il tipo di rischio che Oristano corre dal punto di vista idrogeologico. Il più grave e più temuto è naturalmente quello del cedimento degli sbarramenti artificiali e in particolare quindi della diga di Eleonora sul fiume Tirso. Seguono, molti gradini più in basso, la tracimazione degli argini del Tirso e l'esondazione di alcuni corsi d'acqua per eventi piovosi di carattere eccezionale. Le aree più a rischio, in questi casi, sono quelle della golena del Tirso e quelle a ridosso degli argini. Il Piano stralcio delle fasce fluviali individua, invece, anche parte dei territori di Massama, Nuraxinieddu e Rimedio e la zona nord della pineta di Torregrande. Il Piano indica anche l'area per l'accoglienza delle strutture di soccorso che, in caso di necessità, sarà allestita nella zona industriale vicino al Cantiere comunale che, invece, ospiterà il Centro operativo comunale. 

L'assessore regionale dell'Ambiente, Donatella Spano, è stata nominata presidente vicario della Commissione speciale di Protezione civile. "Un ruolo che porterò avanti con energia, la stessa con cui ho voluto la ricostruzione del Sistema regionale – ha commentato -. La Commissione lavorerà con efficienza e rapidità per rispondere alle esigenze di Protezione civile anche in vista di possibili modifiche del sistema nazionale e locale". Durante la stessa riunione sono state approvate le linee guida sull'armonizzazione per tutta Italia dei codici colore, cioè la codifica di quattro colori associati, in modo biunivoco, ai livelli di allertamento: il verde per l'assenza di criticità, il giallo per l'ordinaria, l'arancione per quella moderata e il rosso per la criticità elevata. Tutte le regioni dovranno procedere con l'adeguamento. "Un punto su cui la Sardegna ha giocato d'anticipo inserendo questo standard nel manuale operativo entrato in vigore lo scorso febbraio – ha concluso Spano -. La codifica prevede anche l'allerta temporali e su questo fronte, per una maggiore efficacia, ci adegueremo in brevissimo tempo all'armonizzazione appena approvata".